zanox

sabato 4 maggio 2013

Diritto allo studio in Italia: ormai pura utopia

In questi giorni si sono svolti gli esami di ammissione all'università di Roma, quasi tutte le facoltà da quest'anno sono a "numero chiuso", moltissimi ragazzi sono rimasti fuori da queste selezioni, la cosa sembrerebbe normale, un po' meno se si viene a sapere che molti ragazzi usciti dall'esame di maturità con 100 - centesimi, (quindi il massimo), non sono riusciti ad accedere alla facoltà prescelta, la domanda nasce spontanea: A chi sono destinati questi pochi posti in facoltà che ancor oggi offrono opportunità di lavoro?
 Architettura industriale (design), 90 posti per 1500 iscritti, psichiatria 9 posti, architettura 300 posti per almeno 3000 persone, medicina? non ne parliamo, le facoltà "libere" sono poche la scelta è riduttiva, l'alternativa è costituita dalle università private. Facendo un po' di telefonate si trovano istituti parificati dove un'anno accademico ha il costo minimo di 4.500 euro fino ad 11.000 euro ed oltre.
Il  futuro dei nostri figli è seriamente compromesso e la motivazione reale non è determinata dalla necessità di "mandare avanti i più bravi" perché se rimangono fuori ragazzi con punteggi elevatissimi dell'esame di maturità mi sembra ovvio che dietro questo paravento ci sia, in realtà, la volontà di dare una spinta alla privatizzazione e contemporaneamente creare posti unicamente clientelari, politica e mafia sono fuse nella stessa realtà, controllo delle masse tramite i media (tv giornali emittenti radiofoniche) e tramite "l'istruzione non istruzione", il controllo della scuola e dell'accesso alle facoltà universitarie lo svilimento e la dequalificazione della scuola pubblica di livello inferiore (elementari e medie), servono unicamente a questo, i nostri ragazzi l'hanno compreso prima di noi adulti, manifestando lungamente contro le nuove riforme, ma è servito a poco, ed ora si assiste impotenti alle lacrime e alle esclusioni, dai corsi universitari, di centinaia di ragazzi meritevoli, il cui futuro è decisamente e inevitabilmente compromesso, alcuni poi,  dovrebbero avere accesso di diritto solo per il fatto di essere stati promossi all'esame di maturità con il massimo del punteggio.
Stesso discorso riguarda i nuovi licei musicali e coreutici nati in Italia, grazie alle nuove riforme scolastiche, negli ultimi anni, anche in questo caso la realtà è ben diversa, da quelo che ci viene "raccontato dalle riforme", le domande di iscrizione devono pervenire ai licei tramite scuola media (per ufficio) entro una certa data, cosa dire quando si scopre che le selezioni e l'esame di ammissione vengono fatti prima della scadenza dell'arrivo delle domande dalle scuole medie pubbliche?
 Questo è accaduto al liceo Musicale della Farnesina di Roma (personalmente a mio figlio).

Anche in questo caso, l'unica soluzione possibile è l' accesso alla scuola privata dove i costi risultano un po' inferiori rispetto all'università privata, si va dai 350.00 euro al mese fino anche al doppio per mese, oppure ci si deve orientare, verso un altro indirizzo di studio,  all'Italia non interessa creare cultura e dar spazio ai ragazzi realmente meritevoli e dotati, le eccezioni ci sono, ovviamente, ma la regola è ben altra.

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V. B. lw

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