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L'homeschoolink in Italia un realtà in crescita

Homeschooling significa letteralmente scuola  a casa. In effetti un tempo le famiglie ricche e nobili usufruivano dell' homeshcooling ossia dell'educazione scolastica e della formazione in casa. Facevano la stessa cosa con attività sportive e artistiche come la pittura, il ricamo e la musica. Ma via via, questa pratica è andata morendo, per tornare alla ribalta, anche tra famiglie comuni, negli ultimi anni: come mai?


Perché si sceglie l'Homeschooling oggi

Le motivazioni  per cui le famiglie decidono di istruire in casa da sole, o con l'ausilio di docenti i propri figli, sono molteplici.
  1. Uno dei motivi investe sicuramente il degrado in cui molte strutture scolastiche italiane versano, un'altro motivo è dettato dalle preparazione dei maestri che in alcune cittadine di provincia e non solo, lascia a desiderare e soprattutto nei piccoli centri la scuola non offre molta scelta.In questo caso molti trovano la soluzione rivolgendosi ad istituti privati che sia strutturalmente che didatticamente possono offrire, spesso, un buon livello qualitativo. 
  2. Un'altro motivo è dettato dall'alimentazione. Genitori che seguono diete vegane o bambini con problemi alimentari seri trovano meno problemi nel seguire una dieta alimentare a casa anziché in una struttura pubblica,
  3. Allo stesso modo bambini ospedalizzati, o comunque con problemi di salute seri o immunodepressi preferiscono scongiurare i rischi che possono derivare dalla frequentazione di una scuola sia pubblica che privata.
  4. Figli di genitori che, per motivi lavorativi tendono a spostarsi geograficamente con estrema facilità trovano indicazioni nello studio attuato presso la propria famiglia, senza così doversene staccare per lunghi periodi. 
  5. Infine, una nuova motivazione che si è aggiunta di recente nella scelta di orientare famiglie e bambini verso l'homeschooling deriva dalle recenti introduzioni in termini di legge, dell'obbligatorietà di far fare ai bambini numerosi vaccini. Il nuovo piano vaccinale in effetti, non soddisfa tutte le famiglie e anche numerosi medici e immunologi non sono convinti della innocuità dello stesso. Questa fattore ha costituito una forte leva in alcune famiglie. 


Optare per l'homeschooling  dunque, non è una moda, ma una scelta dettata da varie esigenze soggettive sia della famiglia che del bambino. Le competenze che si devono avere per poter seguire bene un bambino nell'attività didattica del homeschooling non sono da sottovalutare e qualora, con il passare degli anni ci si trovi in difficoltà rispetto ai programmi scolastici sarà necessario rivolgersi comunque ad un insegnate privato professionale che possa fornire al bambino prima, ed al ragazzo/a poi, tutti gli elementi che contribuiscono a determinare una buona formazione scolastica.

Libro sul femminicidio il romanzo L'Ombra di Perseo

Perseo il giustiziere, Medusa la vittima. Una storia che trae il suo titolo dalla mitologia ma in realtà vicinissima alla realtà che si sta delineando nel mondo: il femminicidio, un crimine in aumento! Nasce così il libro "L'Ombra di Perseo"

 di Daniela Mencarelli Hofmann.



Libro sul femminicidio il  romanzo L'Ombra di Perseo


Si tratta di un romanzo che espone una tematica molto importante quella dell'aggressività maschile che si riversa contro la donna. Donne vittime di soprusi, umiliazioni, ricatti e talvolta, efferati omicidi
Denominatore comune di questi comportamenti un'insicurezza di fondo, uomini fragili, talvolta vittime abusate loro stesse, persone che non sanno relazionarsi con il loro orgoglio e con la frustrazione. Padri padroni, mariti violenti, compagni aggressivi che si impongono nella vita delle proprie compagne seminando terrore. 

L'Ombra di Perseo nasce sull'onda emozionale dei fatti di cronaca che, nel corso degli anni, hanno insanguinato la pagine dei giornali. Ma si tratta pur sempre di un romanzo con un analisi psicopedagogica di fondo che, ne siamo certi, sarà utile a parecchie persone. Il libro può essere definito un romanzo giallo, dato che la soluzione del caso sarà difficile da compiersi e subirà diversi colpi di scena. Come sfondo le voci narranti, ricordi del passato e ansie del presente dovute ad un dolore grande, inaspettato e violento che sembra non trovare risposte.




I personaggi del libro


Le voci narranti nel libro sono fondamentalmente 3: Marco, il marito della vittima, Laura una giovane donna. Zoe la figlia della vittima ed infine Golan, l'amante presunto di Laura, un rifugiato Siriano che ha perso la propria famiglia. Le storie si intrecciano ed i pensieri emergano, talvolta pacati, talvolta violenti. 
Laura si trova agonizzante nel letto di un ospedale e rischia di morire.

Non so perché ti piaccia tanto chiamarmi Medusa, Marco, ma a me non piace, perché non mi piace cosa le è stato fatto. Lei non è il mostro, ma una proiezione di ciò che abbiamo dentro. Il drago è la nostra ombra.
Non so perché ti piaccia tanto chiamarmi Medusa, Marco, ma a me non piace, perché non mi piace cosa le è stato fatto. Lei non è il mostro, ma una proiezione di ciò che abbiamo dentro. Il drago è la nostra ombra".

Storie di vita quotidiana, amore e dolore si intrecciano tessendo la trama del libro riga dopo riga facendo scaturire un vulcano di emozioni che coinvolge il lettore durante tutta la lettura del libro.  Un racconto pieno di colpi di scena.

"Marco è uno degli indiziati, Tenta il suicidio. Successivamente le indagini della polizia portano all'arresto di Golan, l'amante presunto di Laura. Laura muore. Marco dopo aver pianto e sparso le sue ceneri al vento si sveglia di notte in preda al panico..." 

L'autrice del libro 


L'autrice del libro è Daniela Mencarelli Hofmann, Romana, Svizzera per adozione, si divide tra l'Italia e precisamente la Liguria e Zurigo. 
Plurilaureata (tra le lauree una in Pedagogia), con diversi master internazionali conseguiti tra Londra e Zurigo si dedica, attualmente all'insegnamento scolastico. 
Parla diverse lingue, tra esse l'inglese, il tedesco lo spagnolo e l'italiano. 
Molto attiva per quel che concerne temi sociali, comunitari, ambientali, ama la pittura, la scrittura, la poesia e la psicologia. 
Tiene laboratori di poesia visiva multi-lingua sia in Italia che in Svizzera dedicati agli adulti e ai bambini. 
Per saperne di più sull'autrice andare al sito: Mencarelli Hofmann.


Daniela Mencarelli Hofmann

La casa editrice Le Mezzelane


Il libro L'Ombra di Perseo è edito dalla casa editrice Le Mezzelane ed è venduto sul sito in formato ebook (uscito il 25 febbraio), ed in formato cartaceo in uscita il 10 di Marzo, ma già lo si può prenotare nel sito de Le Mezzelane


Presentazione a Roma L'Ombra di Perseo, libreria L'altra Città


Il libro di Daniela Mencarelli L'Ombra di Perseo verrà presentato a Roma il 18 di Aprile nella Libreria L'altra città sita in via Pavia numero 106, 00161 Roma,  ore 18:30




Vaccini: sì o no? Tutto quello che c’è da sapere per essere consapevoli

Torniamo a parlarvi di vaccini considerando che la questione è sempre più dibattuta, specie dopo l'avvenuta approvazione del nuovo decreto in materia di prevenzione vaccinale, approvato da parte della Camera dei Deputati. L'Università Niccolò Cusano lancia l’infografica Vaccini: sì o no? Tutto quello che c’è da sapere”, nella quale vi è una panoramica generale sulla situazione della copertura vaccinale in Italia e nel mondo con le successive novità subentrate con la nuova legge.


Vaccini: sì o no? Tutto quello che c’è da sapere per essere consapevoli


Vaccini: sì o no? Tutto quello che c’è da sapere per essere consapevoli:



Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS la soglia minima di sicurezza di uno Stato, necessaria per raggiungere la immunità di gregge, ha un valore che si attesta intorno al 95%. Al di sotto di questa soglia di sicurezza, gli agenti patogeni quali virus e batteri responsabili delle malattie, continuano la loro diffusione tra le popolazioni. In Italia tale limite, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, non viene raggiunto per nessun vaccino preso in considerazione e monitorato. I vaccini più significativi in tal senso, che raggiungono il 93% della copertura minima richiesta, sono solo questi posti in elenco:

Mentre, la minore copertura vaccinale che raggiunge solo il 30 % riguarda il virus della varicella.

Il morbillo ed il vaccino


Da inizio anno i casi registrati di morbillo sono stai 3.670 con 3 decessi. L'infografica si sofferma in particolar modo sul morbillo e sulla sua evoluzione relativa al "Vaccino si o vaccino no".


Emerge che nel 2017 in Europa, i casi di morbillo sono  diminuiti di circa 28.500 unità rispetto al 2010 ma sono aumentati di quasi 400 rispetto al 2016. Inoltre, se si analizza la serie storica che va dal 1980 al 2010 emerge che la copertura vaccinale in aumento causa una diminuzione drastica dei casi di morbillo.



Il decreto sui vaccini


Il fine del nuovo decreto sui vaccini è quello di riuscire a ridurre al minimo la diffusione delle malattie infettive prevenendole con l'ausilio dei vaccini abbattendo dunque, i tassi di morbosità e di mortalità e riducendo sensibilmente il tasso di ospedalizzazione e gli eventuali esiti invalidanti. Il decreto tanto discusso prevede anche che, per i minori da 0 ai 16 anni, sarà obbligatorio effettuare determinate vaccinazioni. Infine la norma non lascia spazio alla scelta libera del cittadino per cui nel caso di mancata vaccinazione obbligatoria del minore è prevista una multa con preclusione del bambino all’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia.

Borsa di studio Wanted Talent in Automotive per dedicata agli appassionati di automobili e innovazione

Automobili.it la piattaforma online di ebay indice un concorso per assegnare una borsa di studio giovani talentuosi: Wanted Talent in Automotive!
Sebbene non L'Italia non sia ancora uscita dalla morsa delle crisi economica che la stringe in un pugno da diversi anni, è innegabile che dei segnali di ripresa ci sono. Inoltre, dati certi attestano che il mercato italiano dell’auto continua a crescere ed inizia il 2017 con 171.556 immatricolazioni a gennaio ed un incremento del 10,1%. Un bel risultato per questo settore!
probabilmente la crescita delle tecnologie e le esigenze ambientali hanno inciso notevolmente su questa crescita dando una spinta verso l'alto al mercato automobilistico.


Borsa di studio Wanted Talent in Automotive per dedicata agli appassionati di automobili e innovazione


Borsa di studio Wanted Talent in Automotive



Specializzata nel settore degli annunci dei veicoli, automobile.it, la piattaforma online di ebay, sceglie di supportare uno studente meritevole di Economia & Management, Marketing, Ingegneria Gestionale o Ingegneria Informatica ad inserirsi in questo settore in continua evoluzione ed apprenderne le dinamiche, mettendo in palio una borsa di studio del valore di 1.000€.

Requisiti e regolamento del Wanted Talent in Automotive



Il candidato verrà selezionato da una Commissione di ebay che valuterà i profili dei candidati e le loro spinte motivazionali.
Il regolamento dell’iniziativa Wanted Talent in Automotive è consultabile all’indirizzo www.automobile.it/news/borsa-di-studio/.

E’ consentita la partecipazioni agli studenti di Economia & Management, Marketing, Ingegneria Gestionale o Ingegneria Informatica. Studenti che abbiano propensione e interesse per le tematiche legate alla gestione d’impresa, alla finanza e all’intermediazione finanziaria collegate all’innovazione digitale e tecnologica.

Per partecipare alla selezione è necessario inoltrare entro il 15/11/2017 all’indirizzo info@automobile.it il certificato attestante l'iscrizione all’Università in corso di validità. Sono richieste inoltre 2 lettere, una motivazionale ed una di presentazione ad opera di un tutor o di un professore universitario che attesti l’interesse dello studente per i temi oggetto dell’iniziativa.

Meningite e vaccino: salati i costi e risultati non assicurati

Vaccino e meningite
Allarmismo? I casi di meningite sembra non siano molto superiori a quelli degli  scorsi anni. Il meningococco, maggior imputato in causa, torna a colpire in varie regioni d'Italia. C'è chi grida all'epidemia e chi punta il dito contro gli extracomunitari. 
Nulla di tutto ciò! Non si tratta di epidemia ne vi sono responsabili, anche se le norme igieniche scarse possono favorire il contagio di qualsiasi tipo di malattia più o meno grave. Una nota dolente riguarda senza dubbio gli antibiotici e la loro inefficacia, usati ed abusati per anni, utilizzati nei mangimi degli animali e somministrati con troppa leggerezza, hanno dato vita a ceppi resistenti.


Meningite e vaccino: salati i costi e risultati non assicurati
Le vaccinazioni obbligatorie in Italia


Sfatiamo i falsi miti ed analizziamo la questione. I vaccini sono in grado di debellare e proteggere efficacemente da alcune malattie: vaiolo e poliomielite ne sono la testimonianza, ma è altresì vero che non tutti i vaccini hanno un efficacia al 100%. Ciò significa che pur vaccinandosi si può contrarre la patologia, ma magari in forma meno virulenta. In Toscana, ad esempio, si sono verificati alcuni casi di meningite su soggetti precedentemente vaccinati, anche se il batterio responsabile ha colpito in forma meno virulenta. Da non sottovalutare neanche i possibili effetti collaterali che ogni vaccino possiede e che, in alcuni casi, possono sfociare in danni permanenti e talvolta decesso. 
Quanto ai costi il vaccino viene passato da alcune regioni dove s paga il solo ticket e richiede da una a più somministrazioni a seconda se a riceverlo è un adulto o un neonato (cambia il piano vaccinale). 

L'efficacia del vaccino per la meningite


Il vaccino non copre assolutamente altri tipi di meningite batterica ne tanto meno può scongiurare di ammalarsi di meningite virale.  Esso dovrebbe coprire tra i vari tipi di meningite, quelli che interessano 4 ceppi di Meningococco: A, C, W135, Y. Il vaccino contro il meningococco è disponibile in maniera gratuita in SiciliaBasilicataVenetoPuglia,ToscanaLiguria e Friuli Venezia Giulia. In altre regioni il costo si attesta intorno ai  130 euro. Si può acquistare anche nelle farmacia, ma ovviamente se ci rivolge al centro vaccinale di zona, il costo è dimezzato. I bambini  che non hanno compiuto i  6 mesi devono effettuare 3 dosi entro l’anno e successivamente  un richiamo entro i 2 anni. I bambini di età compresa tra i 6 e i 12 mesi dovranno sottoporsi a 2 dosi entro l’anno ed un richiamo nel secondo anno di vita. Tra 1 e 2 anni sono necessarie 2 dosi e un richiamo entro i 2 anni. Dopo i 2 anni servono invece solo  2 dosi.

Le vaccinazioni obbligatorie in Italia


Al momento le sole vaccinazioni obbligatorie nel nostro paese  le modalità e l'obbligatorietà variando da regione a regione e, in alcune regioni come ad esempio il Veneto, la vaccinazione non è obbligatoria ma lo diviene se si vuol far frequentare la scuola ai propri figli, tra l'altro cosa obbligatoria come ben si sa, dai 6 anni ai 16 anni di età.
Attualmente in Italia,  le vaccinazioni obbligatorie riguardano poliomielite, difterite, tetano ed epatite B alcuni, se pur non obbligatorie sono raccomandati  come ad esempio  la vaccinazione contro il morbillo.
Dunque: vaccinare o no? Penso che la giusta via sia sempre nel mezzo... chiedere il parere al proprio medico e vaccinare qualora si sia esposti con più facilità al contagio o si sia affetti da patologie particolari, immunodeficienza, giovane età o età avanzata valutando da caso a caso cosa sia più conveniente fare, senza cadere in falsi allarmismi ne fare del "vaccino contro la meningite" una speculazione economica

Omessa comunicazione dati conducente - termini e moduli ricorso

Quando ci si mette alla guida della propria vettura tutto si pensa tranne che si possano commettere infrazioni spesso involontarie, per poi vedersi arrivare immancabilmente delle spiacevoli multe a casa. Ma capita, e capita più spesso di quel che si crede! 
Quando ci giunge una multa che prevede la decurtazione dei punti si dovrà comunicare appunto il nome di colui che si trovava alla guida della vettura ossia comunicazione dei dati conducente rispettando i termini previsti per legge.
Il codice della strada prevede sanzioni per ogni infrazione relativa ma allo stesso modo dichiara di volersi accertare anche dell'identità di chi commette l'infrazione.
L'omessa comunicazione dati conducente costituisce un'aggravante dal quale scaturiscono ulteriori
problematiche.

Non lo sapevate?

Diversi anni fa, per porre un freno a coloro che tendono a commettere infrazioni di rilievo con una certa facilità è stata introdotta la normativa secondo la quale ad alcune infrazioni corrisponde un decurtamento dei punti sulla patente.
Insieme alla notifica della multa vi verrà inviato anche una richiesta di comunicazione dati conducente che attesterà l'identità del soggetto che. durante 'infrazione si trovava alla guida dell'automobile.
Attenzione! L'omessa comunicazione dati conducente comporta complicazioni di altro tipo ed ulteriori sanzioni. Quindi vi conviene approfondire l'argomento. Ma ricordate che esistono dei termini ben precisi da rispettare sia per voi che per chi vi notifica la sanzione.

Termini di decorrenza e modelli da scaricare

Vengono in soccorso del conducente a cui è stata recapitata tale notifica i termini di decorrenza qualora vi sia notifica oltre i 90 giorni dal secondo verbale e 60 giorni dalla prima notifica conteggiati ovviamente dalla prima multa ricevuta attestante l'infrazione. Quando i termini di notifica vengono violati la multa può essere annullata. Per richiederne l'annullamento e la contestazione servono dei moduli o modelli specifici che potranno essere scaricati nel sito Multe Stop.
I moduli per il ricorso reperibili nel sito sono di varia tipologia e di grande utilità  consentono di far valere in modo semplice, i propri diritti di cittadino.




Farina e alimentazione 5 notizie su come scegliere i prodotti giusti

Inizio con il dirti che oggi ho assistito in streaming ad una conferenza che ha riguardato la farina, i vari tipi di farina esistenti sul mercato, il suo utilizzo nell'alimentazione, l'importanza dello stesso ed infine il modo per combattere il terrorismo mediatico che ha inculcato nella testa di molte persone concezioni fase e tendenziose  attraverso un vizio cognitivo di base che riesce ad influenzare e condizionare concetti e scelte incluse quelle alimentari troppo spesso condizionate dalle mode e dalle tendenze del momento.
Le farine in realtà, siano esse integrali o non, costituiscono da millenni una fonte di sostentamento fondamentale e vengono utilizzate come ingrediente di base per la preparazione di pane, pasta e dolci.
Devo dire che di dubbi ne avevo molti ma che dopo aver assistito al convegno, molti di essi mi sono stati ampiamente chiariti.
Cosa ho scoperto? Tantissime informazioni utili di cui vi parlerò. Vediamo insieme le 5 notizie su come scegliere i prodotti giusti che per me sono emerse dalle informazioni che ho appreso strada facendo durante l'ascolto della conferenza. 








  1. Sono venuta a sapere grazie all'intervento mirato di Piretta che, contrariamente a ciò che ho sempre creduto, la farina integrale spesso non ci mette a disposizione tutti i nutrienti.
  1. Ciliegina sulla torta, le farine "raffinate", ossia la doppio 00 è molto più digeribile ed offre un buon apporto di energie facilmente utilizzabili, adatta quindi proprio a tutti, bambini, anziani adulti e sportivi.
  1. Ho scoperto che esistono moltissimi tipi di farine e di frumento e che ognuno possiede delle peculiarità nutrizionali specifiche, ragion per cui ne deduco che un giusto ed equilibrato utilizzo sia la cosa più ragionevole da fare per poter beneficiare di ogni prodotto.
  1. Ho scoperto che  la farina 00 è molto più ricca di amido e meno di proteine, elementi minerali e fibra, mentre invece le farine di grano tenero, contengono più proteine e meno amido, più adatte quindi ai diabetici e a chi vuol mantenere la linea.
  1. Infine, ho scoperto che per scegliere bene i propri prodotti alimentari bisogna istruirsi e non dar alito alle voci di corridoio che spesso impazzano nei media ed alimentano mode  e tendenze definite cool.






Infine voglio indicarvi un sito molto utile   infofarine.it .Vi consiglio di visionare il sito perché si tratta di uno strumento di informazione non indifferente realizzato da esperti del settore che grazie ai loro studi e alle loro esperienze vogliono fare informazione e chiarezza su un prodotto come la farina. Autorevoli gli interventi di tutti i presenti al convegno, tra essiricordo Gatteschi, Piretta, Vacondio, La food blogger Anna Maria Pellegrino che mi ha incantanto con i suoi concetti di base sul blogging e ancor di più del food blogging, ed infine, l'esperta di marketing e di storytelling, fondatrice di YBC Flavia Rubino che con idee innovative ha dato il via ad un blogging meritocratico in cui il blogger si racconta, narra le sue storie e le sue impressioni coinvolgendo direttamente il lettore...(in questo caso te), coinvolgendole. Non bastano quindi le 3 T "Territorio" "testimonianza" ed infine "tradizione", ma entra in gioco anche un filling mediatico in cui un dibattito tra colloquio e ascolto si anima di sensazioni e fiducia.

Non ti dico di credere ma ti dico di informarti in quanto l'alimentazione è un bene prezioso e va vissuto con coerenza senza lasciarsi influenzare da mode o voci di corridoio ma con consapevolezza. 



Autismo infantile: cause e diversificazioni

Un argomento complesso di cui non mi è facile parlare, malgrado le abbondanti documentazioni visionate e le profonde ed attente letture. 

Cos'è L'autismo e soprattutto quando e perché insorge l'autismo?

L'autismo infantile insorge generalmente entro i tre  anni, i maschietti sono  più colpiti delle bambine in una percentuale ben 5 volte superiore. la patologia può  essere preceduta  da  un periodo di apparente normalità, le aree compromesse sono generalmente 3:
  • Linguaggio della comunicazione
  • l'interazione sociale reciproca
  • Interessi ristretti e comportamenti stereotipati

Trattandosi di una eziologia multifattoriale, l’indagine diagnostica è particolarmente complessa e deve necessariamente essere fatta in un Centro di alta specializzazione e con la consulenza integrata di vari specialisti
 
Anche il trattamento richiede interventi multipli integrati sia a livello familiare sia a livello individuale, di tipo psicologico, riabilitativo e talvolta farmacologico.

È necessario quindi che sia affrontato da una equipe integrata a cui partecipino più figure professionali specializzate: terapisti della riabilitazione, logopedisti, psicologi, medici, neurologi e psichiatri.

Le origini della patologia possono essere di vario tipo considerando che la malattia a una genesi multifattoriale esistono, forme  primarie in cui    non si riesce a evidenziare alcuna anomalia ed esistono forme secondarie ad altre affezioni:

  • alterazioni a carico del Sistema Nervoso Centrale quali: malformazioni, sclerosi tuberosa, encefaliti.
  • psicosi in fase iniziale,
  • patologie metaboliche (fenilchetonuria),
  • genetiche quali possono essere la sindrome dell’X-fragile, anomalie del cromosoma 22.
  • sensoriali (sordità errata percezione)
  • mediche generali, ad esempio intolleranze alimentari.
Proprio per la complessità delle possibili  cause scatenanti che posso coesistere in uno stesso individuo ed il diverso livello di gravità della malattia, le cure che si applicheranno ai singoli casi, possono variare e dar luogo a guarigioni o al perdurare della malattia per tutto il corso della vita.

Vuoi saperne di più?






Fonte portale del l'Ospedale Bambin Gesù















Come diventare giornalista pubblicista o professionista: iter e scuole

Il giornalismo è una professione impegnativa che necessita di studio, capacità di scrittura e passione. Diventare giornalista è ambizione di molti ma le difficoltà per avviarsi a tale professione, non sono poco. Diciamo che questa professione può essere principalmente suddivisa in due grosse e diversificate branche: quella professionistica che prevede lo svolgimento di questa attività in maniera continuativa e retribuita, ed i pubblicisti, una categoria del settore legato all'informazione che si dedicano ad un'attività saltuaria e non continuativa della professione e che spesso hanno anche un secondo lavoro.


Giornalisti pubblicisti

Per rientrare nella categoria dei pubblicisti sarà sufficiente aver svolto la professione in maniera continuativa (non occorre la laurea),  per circa due anni presso testate riconosciute, sia web che cartacee, presso quotidiani  o giornali periodici. Le testate web dovranno rispondere a dei requisiti di base, prima fra tutti l'iscrizione al tribunale regionale di competenza locale. un pubblicista per essere riconosciuto dall'ordine dovrà presentare la scrittura di un minimo di articoli (65), e la relativa documentazioni dei compensi percepiti nei due anni per tali lavori con relativa ritenuta d'acconto attestante la regolare fiscalità del lavoro svolto. Infine se gli articoli non sono firmati per motivi di testata, servirà l'attestazione del direttore delle pubblicazioni. Non potranno essere considerate le collaborazioni svolte a titolo gratuito. Tale procedura comporta il riconoscimento dell'attività svolta e l'iscrizione all'ODG (Ordine dei Giornalisti). 

Giornalisti professionisti


In questo secondo caso sarà necessaria svolgere un periodo di praticantato presso una redazione, una testata giornalistica web o cartacea per almeno un anno e mezzo (18 mesi). Tale percorso potrà essere seguito fisicamente od anche a distanza, mentre l'alternativa è costituita dalla frequentazione di scuole specifiche (quasi sempre a pagamento), per la durata di due anni. Per entrare a far parte dell'elenco dei giornalisti professionisti, si dovrà superare un esame specifico. Molti giornalisti svolgono tale professione ma non risultano iscritti nel registro dei praticanti, in quanto tale procedura risulta talvolta difficoltosa e può richiedere anche diversi anni. Esistono dei Master biennali organizzati in varie strutture specie nelle grandi città della penisola (Roma, Milano ecc.). Attraverso questi corsi biennali, della durata di 18 mesi  riconosciuti dall'ODG, è possibile dare l'esame di stato per giornalista professionista,  senza dover frequentare una vera e propria redazione.



Giornalista praticantato ed iscrizione



Tutti coloro che abbino raggiunto la maggiore età e vogliano avviarsi alla professione del giornalista potranno richiedere l'iscrizione al praticantato.
Per sostenere l'esame di stato è necessario essere assunti come praticanti, presso un giornale, una emittente radio, una TV. tali strutture dovranno essere regolarmente riconosciute e  presentare, al loro interno,  almeno 4 giornalisti professionisti come redattori ordinari.



Elenco delle scuole per giornalista professionista riconosciute dall'ODG e convenzionate



  • Scuola di giornalismo Walter Tobagi di Milano Piazza idro Montanelli Milano tel 02.50321730 email ifg.milano@genie.it     sito online.
  • Università IULM master biennali giornalismo Milano via Carlo Bo n. 1 tel  02 89 1412211. 350581 www.labiulm.um.it  facebook.
  • Urbino troviamo L'Istituto di formazione al giornalismo via della Stazione n. 150/D tel 0722. 350581 sito web

  • Scula di giornalismo di Bologna Tel. 051.6024560 - Fax 051.6024561 
    E-mail: segrgior@alma.unibo.it 
    Sito Web: www2.unibo.it/ssg 
  • Scuola di giornalismo radio televisivo di Perugia PONTE FELCINO - Villa Bonucci - Via G. Puccini, 253 
    Tel. 075.5918204/5/6/7 - Fax 075.5918298 email: sgrtv@.it
    Sito Web: www.sgrtv.it 
  • Scuola di Giornalismo di Roma 00162 ROMA - Via Oreste Tommasini, 1 
    Tel. 06-8522538; 06-85225558; fax 06-86506515 email: giornalismo@luiss.it
  • Tor Vergata 00198 ROMA - c/o Istituto San Leone Magno - Largo di S. Costanza, 1 
    Tel. 06.84240912/3 - Fax 06.84240913 email: info@scuolacomunicazione.uniroma2.it 
  • Corso biennale giornalismo Napoli  Via Suor Orsola, 10 
    Tel. 081.2522251/2   Email: sc.form@unisob.na.it 
    Sito Web: www.unisob.na.it 
  • Master biennale giornalismo Sassari
    07100 SASSARI - Via dell'Università, 11
    Sito Web: www.uniss.it

Cambio di asilo: Disabilità="Chiara"è costretta a cambiare!

Dopo aver trascorso due anni nell'istituto di suore, in cui si trovava anche il fratello maggiore, i genitori di Chiara vengono  sollecitati a trovare un altro istituto, il motivo primario deriva dall'impossibilità di fornire alla bimba un opportuno sostegno didattico, forse l'avvicinarsi delle scuole elementari preoccupa le suore?...
I genitori di Chiara iniziano il pellegrinaggio da una scuola all'altra e si rendono conto, in breve tempo, che le strutture private non gradiscono bambini disabili, ricordo che Chiara è affetta da ritardo cognitivo. Ritengo doveroso citare un caso specifico in cui una suora, sebbene apparentemente molto dispiaciuta, si permise di esordire in questo modo:<< signora mi dispiace molto, ma qui la gente paga profumatamente per i propri figli, in questo contesto sociale non possiamo mescolare la frutta di qualità con la frutta marcia>>...non credo che ci sia bisogno di ulteriori commenti.
Chiara venne iscritta in una scuola pubblica di zona dove trascorrerà altri due anni di asilo, fino al compimento del settimo anno di età.
All'inizio la bimba non fu accettata con serenità dagli altri genitori, bastò un semplice episodio per gridare "all'untore" descrivendo una bimba dolce e tranquilla come "pericolosa e aggressiva", tutto questo a causa di un incidente involontario in cui Chiara nel chiudere la porta della classe schiaccio la manina di una compagna.
Non so voi, ma io personalmente quando avevo tre figli piccoli avevo provvisto porte e cassetti di accessorio di sicurezza, perché uno degli inconveninti più frequenti consiste proprio nello schiacciamento di qualche dito o manina mentre si aprono e si chiudono.
La situazione, per nulla simpatica si trascinò fino al giorno in cui la mamma di Chiara assistette involontariamente come spettatrice "all'epoca ancora anonima" ai commenti ingiuriosi e pesanti, da parte di alcune mamme delle classe di Chiara, nei confronti di sua figlia. La reazione primaria fu, oltre al grande dolore, e alla rabbia, quella di spiegare che sua figlia non fosse ne pericolosa ne aggressiva (non lo è mai stata), e le apostrofò concludendo:<<voi dovete solo ringraziare Dio che vi ha concesso la fortuna di avere dei bambini sani>>. Si, concordo pienamente! Molte persone non si rendono minimamente conto delle problematiche che insorgono in situazioni del genere, sia per il bimbo in questione che per la famiglia, inoltre molto speso il bambino "diverso" viene vissuto con fastidio e discriminazione, sia negli ambienti scolastici che sportivi, fortunatamente non è sempre e solo così, ma le ferite inferte a questi bimbi e alle loro famiglie sono decisamente molte...


La rabbia è forte
un dolore lacera la mente e il cuore
la forza ti sostiene,
le parole del riscatto 
escono come un fiume in piena.

Poi nel silenzio del tuo dolore,
passata la tempesta
avvolta da anime amiche
lasci che le lacrime scendano  liberamente.
riconquistando un equilibrio precario,
nella consapevolezza di un domani
 affolato lungo la via,
di "montagne da scalare".

Per Francesca

Mara Mencarelli


Handicap e sport: Chiara le sue vittorie e le sue sconfitte

Tra le molte attività che vennero consigliate a Chiara ci furono anche pscicomotricità e lo sport. 
La psicomotricità fu fatta seguire alla bambina in centri appropriati e attraverso terapeuti che si recavano a casa, mentre per lo sport si cercò di dirigersi verso strutture pubbliche con risultati spesso "tragici".
La bambina fu iscritta ad un corso di nuoto in uno dei più grandi centri sportivi presenti a Roma, si trovava vicino alla sua abitazione ed offriva una scelta di orari che si adeguavano alle esigenze della piccola e della sua famiglia.
Iniziò a frequentare il corso di nuoto all'età di quasi 5 anni, aveva paura dell'acqua e non "amava essere presa alle spalle", una raccomandazione che fu fatta all'istruttrice, ma che non ne tenne conto più di tanto, generando urla e crisi della bimba...in più di una situazione.
Le lezioni continuarono con un po' di ansia, la bimba non veniva seguita più di tanto, motivo per cui non imparò a nuotare. Di li a breve i genitori vennero sollecitati a rivolgersi ad un 'altra struttura perchè gli venne detto che la bimba rallentava il corso.
Chiara iniziò un corso  in un'altra piscina dove di li a breve imparò a nuotare.
In seguito la bimba espresse il desiderio di ballare, aveva delle amichette che frequentavano i corsi di danza e così si segnò nella stessa scuola di danza e negli stessi corsi.
Andò tutto bene per mesi, Chiara  non riusciva in tutto, ma comunque si divertiva, stare insieme ad altri ragazzi della sua età non poteva che farle bene, ma...c'è un ma anche in questa storia, arrivò il momento del saggio: Chiara non potè partecipare!
Continuò a frequentare il corso fino all'ultimo mese, quando poi arrivò la sarta per le prove costumi venne velocemente allontanata dalla mamma per evitare che capisse... ma Chiara aveva già capito bene e da un bel pezzo che lei, non avrebbe partecipato al saggio perchè il suo maestro aveva deciso così...
A mio avviso le persone alle volte, permettetemi di dirlo, hanno la sensibilità sotto i piedi. Sarebbe stato sufficiente farle fare un' entrata due stupidaggini e farla riuscire dal palco per renderla partecipe e felice, ma non fu fatto, e pensare che si trattava di un semplice saggio di fine corsi di bambine di 7-9 anni di una piccola e squallida scuoletta di periferia, e non di uno spettacolo al "Teatro della scala"!
Dopo qualche anno tra varie vicessitudine scolastiche che vi racconterò in seguito, la bimba si trovò a frequentare un istituto scolastico di suore  faceva la terza elementare, in quella stessa scuola si tenevano corsi pomeridiani di danza, fu così che Chiara potè finalmente esibirsi, insieme alle sue compagne nel suo prima sensazionale saggio: ne fu felicissima!
In seguito in accordo (ma non proprio) con la sua famiglia insistetti per provare ad insegnare a Chiara a ballare la "salsa cubana", un ballo di coppia che insegno da diversi anni. I genitori erano un po' dubbiosi, nonostante l'entusiasmo manifestato dalla bambina, erano certi che non sarebbe riuscita, la salsa cubana richiede coordinazione e velocità sulle gambe, Chiara è sempre stata motoriamente depressa da un lato del corpo, e sebbene non si percepisse nelle normali attività, nel ballo costituiva un problema, in quanto la bambina era lenta nei movimenti.
Ero sicura che un'attività di questo tipo avrebbe fatto molto bene alla bambina stimolandone la motricità e favorendo un miglioramento anche dal punto di vista "didattico-scolastico": il tempo mi ha dato ragione!
Chiara iniziò le prime lezioni in casa con me e dopo un po' di tempo era in grado di effettuare il passo base e un paio di figure, si decise di inserirla nei normali corsi che si tenevano nella scuola dove in quel periodo stavo facendo assistenza. 
Devo dire che le difficoltà non mancarono, Chiara si stancava dopo 20 minuti, il motivo era che la bimba per anni è stata abituata ad accettare il suo limite e a lasciarsi andare alla pigrizia, non sapeva ancora ne leggere ne scrivere e tutto ciò che costituiva una minima fonte di impegno la stancava dopo poco. 
C'è voluta tanta pazienza e costanza ma alla fine il divertimento ha vinto sulla pigrizia, grazie anche alla collaborazione tempestiva del "maestro" della scuola che, quando mi vedeva affaticata o in crisi  la sollecitava a continuare e a darsi da fare o magari mi dava il cambio per 5 minuti, la novità del momento le restituiva magicamente il sorriso, ciò bastava e ristabilire la tranquillità e a continuare la lezione con me.
Chiara ha imparato a ballare bene, le piaceva e le piace molto, inoltre questo tipo di esercizio, che è andato avanti per anni ha influito positivamente, sia dal punto di vista motorio che intellettivo rafforzando la sicurezza in quella bambina convinta "di non essere capace"!...ora anche lei era in grado di fare qualcosa che molti altri esseri umani non sanno fare: ballare! Questo la faceva sentire fiera di se. Anche in questa disciplina ha potuto partecipare ai saggi e godersi il suo momento di "gloria" con tanta felicità.




L'abbraccio che contiene: Chiara si libera dall'autismo

 Le conquiste di Chiara. paragrafo precedente...>>>

Chiara ha ormai tre anni e mezzo, i suoi genitori Francesca ed Elio sono ormai  consapevoli che la loro bella bambina bionda non è come tutti gli altri bambini,  le è stato diagnosticato un ritardo cognitivo considerato"grave", l'entità di questo grave è poi da vedersi nel tempo, in quanto la crescita e lo sviluppo psico-emotivo e motorio di Chiara subiranno dei progressi  insperati.
 La bimba inizia insieme ai suoi genitori un duro lavoro di recupero rivolgendosi a strutture pubbliche e private, cambiando di scuola in scuola cercando strutture adeguate.
Trascorre i primi due anni d'asilo nella struttura privata dove si trova anche il suo fratellino maggiore, la classe, visto la carenza delle strutture statali di buona qualità nel quartiere, è sovraffollata, il secondo anno di asilo, Chiara si troverà a condividere  l'aula e l'insegnante con ben 40 compagni...
Il primo anno di asilo la bambina vive in una situazione di forte iper-protezione da parte dell'insegnante, la quale non ritiene utile più di tanto farla "lavorare" insieme ai compagni, con i quali però riesce ad instaurare un rapporto sociale molto buono, Chiara gioca con loro e si diverte, anche se non è in grado di parlare riesce ad inserirsi in numerosi contesti.
Il secondo anno di asilo, si verificherà il cambiamento dell'insegnante il quale si rivelerà positivo in quanto Chiara inizierà un percorso di scolarizzazione adatto a lei che le consentirà di acquisire i primi strumenti didattici di base: colorare, tenere una matita in mano, impegnarsi nel "provare a fare qualcosa".
 In merito a questo "provare" vorrei sottolineare il concetto in quanto quando ho iniziato a lavorare con Chiara, una delle sue frasi ricorrenti e arrendevoli era :<<non sono capace>>, oppure:<<non lo posso fare>>; non ho mai capito se questa convinzione le venisse dal pensiero delle persone che intorno a lei non la consideravano "capace di fare" o da lei stessa, una cosa è certa: l'errore più grande che si può fare con bambini e ragazzi con "problemi cognitivi o fisici" è pensare che non ce la possano fare. 
In primis bisogna insegnargli e convincerli che sono in grado di fare tutto, magari con tempi più lunghi e con uno sforzo sicuramente superiore, ma possono farcela, la convinzione di ciò gli da già di per se delle potenzialità in più. 
Il secondo grande sforzo è fargli superare lo stato di pigrizia nel quale spesso versano, dovuto al fatto che non vengono educati "all'impegno" rivolto verso una qualsiasi attività, alcuni di loro non sono realmente in grado di impegnarsi per più di pochi minuti al giorno in determinate attività, ma molto spesso, almeno nel caso di Chiara la sua pigrizia nasceva dalla "non abitudine a fare".
Alla fine del secondo anno di asilo, dopo essere riusciti ad attuare un ottimo inserimento, verrà consigliato ai genitori di Chiara di cambiarle scuola e di rivolgersi ad una struttura pubblica in grado di far fronte alle sue difficoltà di apprendimento.
Inutile commentare se è vero che l'insegnante di sostegno non era presente nella struttura privata e altresì vero che la scuola pubblica per molti anni non ha avuto questa figura, tant'è vero che si chiedeva all'insegnante di svolgere corsi di specializzazione specifici mirati all'apprendimento dei metodi più consoni per bambini diversamente abili. 
Ricordo che mia madre, insegnante di scuola elementare, quando ero piccolo fece diversi corsi di questo tipo in modo da saper gestire e seguire ragazzi con difficoltà. In seguito venne istituita la figura dell'insegnante di sostegno che nel tempo venne stravolta completamente.
L'insegnante di sostegno veniva assegnata alla classe in cui erano presenti bambini con difficoltà ed il sostegno era rivolto all'intera classe, nel tempo però questa figura è diventata direttamente complementare all'insegnante verso l'alunno con difficoltà, ciò comporta che i ragazzi affetti da problematiche di qualsiasi tipo a cui viene assegnato un sostegno si ritrovano a lavorare per qualche ora a settimana con l'insegnante di sostegno, spesso le ore sono veramente poche e il resto della lezionequotidiana viene affidata al buon cuore dell'insegnante di turno...
Nel caso di Chiara, posso affermare tranquillamente che nella maggior parte dei casi la ragazza ha incontrato sin da piccola insegnanti impegnati seriamente nella voglia di farla progredire nel campo scolastico, ed altri che invece la lasciavano abbandonata a se stessa immersa nella noia più totale per ore e ore.

Durante questi due anni di asilo Chiara inizia ad essere seguita da due psic-terapeute una delle quali, era la dottoressa Masal.
le sedute con la dottoressa Masal si svolgevano due volte a settimana, e il lavoro della dottoressa veniva proseguito a casa dai genitori, secondo il metodo Doman dal nome del suo fondatore, Glenn Doman di Philadelphia, un metodo americano studiato negli U.S.A. atto a favorire il recupero dei bambini cerebrolesi.
La peculiarità di questa terapia, consiste nel fatto, che tutto viene svolto a casa del bambino, quindi nel suo ambiente familiare. La sua palestra, la ginnastica, l'istruzione, il tutto avviene all'interno delle mura domestiche, ed il programma sotto stretta e continua sorveglianza degli esperti americani, viene svolto dalla stessa famiglia, con l'aiuto di amici, parenti, e comuni volontari che offrono qualche ora del loro tempo libero per mettersi a disposizione del bambino.
 La casa di Chiara veniva tempestata di cartelli e cartellini sui quali era scritto in stampatello con caratteri grandi  il nome di ogni oggetto che doveva essere ripetuto alla bimba nell'arco del giornata, allo stesso modo le venivano fatte svolgere attività di psico-motricità da una specialista inviata da una struttura pubblica di Roma "il Don Guanella". 
Chiara aveva paura di ogni cosa, un cappuccio in testa una persona che l'afferrava alle spalle suoni forti ogni cosa la spaventava  tramite il gioco ed una brava operatrice, riuscì a superare molte ansie e paure, ma lo scoglio più grande quello che la conduceva all'autismo era sempre in agguato, il duro compito di "lavorare" in quaesta direzione era della dottoressa Masal e ...della mamma di Chiara.

Francesca mi ha raccontato varie volte della duplice esperienza di Chiara:
essere tenuta ferma dalla madre mentre la dottoressa la poneva da dietro le mani  sulle spalle, cosa che la bimba odiava senza alcun motivo, iniziando ad urlare, inoltre la madre aveva il compito di effettuare l'abbraccio che contiene, tutti i giorni in casa con la bimba.
L'abbraccio che contiene consisteva nel far sedere la bimba sulle gambe della madre, tenerla per le spalle ed obbligarla a guardarla in volto esortandola a parlare, la bimba si divincolava e rifiutava di alzare lo sguardo, per diversi minuti la cosa si svolgeva in questo modo, tra tentativi di "evasione" ed "obbligo" all'accettare l'incontro dello sguardo della madre, e poche parole, la seduta si concludeva tra stilli e urla con le lacrime di ambedue "le fanciulle", Chiara e la mia amica Francesca ne uscivano stremate, ma sembra che proprio questo tipo di attività legata ad altre abbia aiutato la piccola ad aprirsi al mondo ed affrontarlo senza grandi paure...anche se di ostacoli da superare ce ne sono stati a bizzeffe...


                                     

                                Come un fiore si apre lentamente ai raggi del mattino
                                    tu piano piano lentamente ti sei lasciata andare
                                             aprendoti al mondo e alla vita
                                                 allontanando le paure,
                                         hai incontrato i sorrisi della gente
                               cogliendo il calore dell'abbraccio come un dono
                                               e non una costrizione
                                       viso verso viso, occhi negli occhi
                                           sono nate le prime parole
                                            dall'amore di una madre.
                                     
Mara Mencarelli 2012
                                            

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