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Perché le statistiche in un blog Blogger non corrispondono ad analytics?

Molti di coloro che hanno un blog su blogger avranno notato che le statistiche delle visite, talvolta, danno risultati sorprendenti. Ma dopo un primo momento di entusiasmo, se andate a controllare il vero tracciatore di visite che è Analytics, vi accorgerete i che i dati non corrispondono: cosa significa e qual'è la fonte attendibile?

Perché le statistiche in un blog blogger non corrispondono ad analytics? Come verificarle

La fonte attendibile, in effetti, non è quella che arriva da Blogger, e questo perché nel tracciare il numero di visite blogger traccia anche lo spam o meglio le visite da referrer che in realtà non solo affatto visite organiche che provengono dal motore di  ricerca ma da siti spam. Questo traffico è indicato come traffico referral.

Analytics  legge le visite reali


Sebbene anche Analytics abbia un suo margine di errore, è l'unico che riesca a tracciare le visite reali di un blog o di un sito, sempre che il codice di tracciamento sia inserito in modo corretto nei siti sia che si tratti di blogger che di altri CMS. 


Perché le statistiche in un blog blogger non corrispondono ad analytics?


Google e il referer spam


Google è perfettamente consapevole che nel web ci sia molto spam e dunque di tanto in tanto analizza i siti e rimuove i canali spam ed i link colpevoli che si a"agganciano " al vostro sito per motivo ovvi di lucro. Ma con il tempo, questi canali spam ricompaiono o si modificano tornando ad esser conteggiati da blogger.

Il vostro sito magari, segna 400 visite al giorno, ma in realtà Analytics ne segna appena una cinquantina, ed è questo il vero dato da prendere in considerazione e non quello di blogger. Anche in altri CMS il refferer spam è presente, e spesso dipende anche dal servizio di hosting;  ma ciò accade spesso, in maniera minore, e viene bloccato anche da plugin appositi. 

Blogger è più esposto allo spam perché le richieste non si basano si Javascript ma avvengono via HTTP.  I referrer (referral) attraverso richieste HTTP riescono a fare segnare delle visite virtuali come traffico reale

Analizzare il traffico in blogger

Analizzando il traffico in blogger ci accorgiamo di quale sia effettivamente la provenienza delle visite. Possiamo così identificare quali sono i link spammer che accedono al nostro sito creando "la falsa visita" attenzione a non cliccarvi sopra. 

Attraverso search console potrete tentare di bloccarli ma servirà a poco perché si ripresenteranno in altro modo. Dunque, per esser sicuri di quante visite giornaliere ha il vostro blog si blogger dovrete avvalervi di Analytics e non del contatore interno di blogger. 

Google certificato SSL http o https?

Google ha messo in crisi molti web master, blogger e agenzie web. Da Gennaio sembra che diverrà obbligatorio l'uso del certificato SSL, ovvero una sicurezza in più per gli internauti che navigano il web, ed un giro di vite. Ovviamente c'è chi decide di procrastinare e chi no, quest'ultimi hanno già provveduto ad adeguare i propri siti. Costi in più? per alcuni si, i clienti che affidano ad agenzie web siti, blog  e quant'altro si vedranno a dover far fronte a qualche "spesuccia" in più anche se di certificati SSL gratuiti ve ne sono più di uno e spesso vengono offerti proprio dal servizio di hosting in uso per il sito.  Google certificato SSL http o https? 






Cosa fare?

Il problema di base è che pur adeguando il proprio siti vi sono poi, nello stesso, varie fonti esterne che non sono in linea con il modulo https e dunque, non protette, quindi a detta di alcuni, si rischia di danneggiare il proprio sito/blog o comunque di avere un certificato parziale di sicurezza agli occhi di Google che, secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe penalizzare chi non ha provveduto alla modifica del proprio http blog. 
Personalmente ho diversi siti online e vari blog, su alcuni ho già provveduto su altri sono in attesa di vedere l'epilogo. 


Quali sono i vantaggi del certificato SSL?


1) User experience
2) Reputation brand
3) Apprezzamento di Google

Il consiglio?

Il consiglio è quello di informarsi. Come è accaduto in precedenza per l'obbligo di inserire il banner della privacy che ha destato scalpore e non pochi disagi, è bene dunque non farsi cogliere impreparati e procedere prendendo informazioni circa i certificati SSL in dotazione sul proprio hosting, i costi, qualora vi siano, e le procedure. Come già detto trovate in rete certificati SSL free e certificati SSL a pagamento. Intanto i siti non provvisti di certificato di sicurezza verranno segnalati agli utenti come "non sicuri" ma malgrado ciò, c' è chi aspetta... ritenendo che il passaggio abbia un enorme impatto a livello di moduli di contatto, newsletter etc. il protocollo sicuro potrebbe creare danni e creare problemi con link immagini,  video, provenienti da https di siti esterni e  non, come i banner, ad esempio. Certo è che iscrizioni, mail, dati sensibili e pagamenti, con il modulo SSL sono al sicuro!
Per contro facendo questo cambio da http ad https perderete i like e le condivisioni che potrete ripristinare con appositi strumenti. Per Wordpress vi consiglio di leggere un post sul recovery social e scoprirete come fare. 

Transazioni economiche ed e-commerce

Se per i miei siti non mi sono allarmata più di tanto diciamo che per quelli di miei clienti che hanno un e-commerce ho preferito andare sul sicuro implementandoli del certificato SSL sin dalla loro nascita. Dunque a voi la scelta! In base al sito che avete e al costo di gestione, nonché al valore dello stesso poterete adeguarlo od attendere nuovi sviluppi come stanno facendo molte piattaforme di blog online.

Blogging e blog le 5 cose che fanno la differenza


I blog non sono tutti uguali: nel blogging e blog le 5 cose che analizzeremo e che fanno la differenza sono fondamentali ma ve ne sono anche molte altre da non sottovalutare. Ogni tanto mi fermo a riflettere e a postare qualche articolo che parla di blog e blogging. Anni di esperienza mi hanno insegnato molto, tanto che ad oggi costruisco siti ed e-commerce. Negli ultimi anni il web si è notevolmente sviluppato e con esso le agenzie pubblicitarie e le campagne web marketing a cui tanti brand, più o meno noti si affidano. Piattaforme di marketing ricevono e richieste dai brand e, attraverso una fitta rete di blog e blogger commissionano campagne pubblicitarie social e campagne blog con relativi articoli sponsorizzati. 

Blogging e blog le 5 cose che fanno la differenza


Questo blog, sul quale mi state leggendo, fa parte di un elenco di altri blog che possiedo, ed è uno di quelli che curo di meno. E' il primo blog che ho creato, e dunque ci sono affezionata, è su blogger, piattaforma nota ma poco rappresentativa in quanto gratuita, ma partecipa anch'esso a numeroso "campagne" pubblicitarie a pagamento. Come social influencer, (parola da molti demonizzata), me la cavo piuttosto bene, sarà in virtù del fatto che ho una presenza online decente, faccio sport, ho una presenza fisica discreta e, in ultimo, ma non meno importante, cerco di aggiornarmi e studiare. I miei post blog sono gestiti in ottica SEO sia dal punto di vista del testo che dei tag categoria e foto, anche se nei vecchi e primi contenuti si può trovare, ovviamente, qualche scivolone 

Blogging, blog le 5 cose che fanno la differenza

Alcuni brand ed agenzie pubblicitarie sembrano preferire un blog ad un altro senza tener conto dei fattori determinanti per la campagna pubblicitaria. 


Scegliere blog specifici e targhettizzati non è sufficiente se quest'ultimi ricevono solo 10 visite al giorno e per giunta da altri blogger. Piattaforme di marketing nascono e muoiono arrancando tra algoritmi poco realistici e blogger imbroglioni, ma vediamo quali sono i principi da seguire: Blogging e blogger le 5 cose che fanno la differenza. Vediamo dunque ciò che deve guardare un brand prima di scegliere e commissionare un lavoro.

  1. I profili social sono importanti ma ricordatevi che per raggiungere le centinaia di migliaia di followers occorre tempo, molto tempo, dedizione e capacita di marketing. Diffidate dunque di profili gonfiati ed analizzateli personalmente. Non sarà difficile scoprire se funzionano davvero o se vengono utilizzati altri sistemi quali: acquisti, bot, app od altro. Alcune app però hanno un loro perché in quanto mettono in comunicazione vari soggetti con interessi comuni dando vita ad un scambio più o meno normale di followers e like o cuori.
  2. Punto due davvero molto importante riguarda la lunghezza dei testi di un post blog. Google scansiona i contenuti attraverso degli spiders e dunque dobbiamo fornirgli le giuste indicazioni per far si che li reputi di un certo livello posizionandoli in prima pagina o comunque nelle prime pagine del motore di ricerca. Importante dunque che il testo non sia inferiore alle 350 parole, meglio se di 500 ed abbia alcuni attributi specifici. Trovate blog con testi di 100 o 200 parole? Lasciateli stare!
  3. Titolo post blog in chiave SEO. E' ovvio che la prima notizia che gli spiders prenderanno in considerazione è il titolo. Se vedete titoli scritti a "cavolo"  lunghissimi o troppo brevi, significa che chi scrive, di tecniche SEO non capisce un tubo. Diffidate di chi posta articoli scritti tutti in stampatello maiuscolo "orrore" o di chi, ancor peggio, uso il grassetto per tutto il testo, errori davvero comuni purtroppo, che commettono molti blogger poco  ferrati in materia. Il titolo deve avere una lunghezza media che non superi un certo valore che potremmo racchiudere nei 70 caratteri, meglio se poco meno. In questo modo Google non lo stravolgerà e sarà ben visibile nelle ricerche web per intero. Inserire al suo interno la KEY dominante.
  4. Utilizzare in modo appropriato la KEYWORDS scelta, e ripeterla nel testo in modo naturale utilizzando sia il singolare che il plurale diverse volte, non troppo poche ma neanche tantitssime perchè il motore di ricerca le considera STUFFING KeyWords. Se leggete post blog che non rispettano tale requisito: diffidatene ampiamente!
  5. Titolo H2. Alcuni blog allocati in Altervista o su Wordpress, possono usufruire di un comodo plugin per la SEO chiamato YOAST. Il plugin aiuta scrivere i testi in chiave SEO, indicando al blogger di inserire sottotitolo H 2 in cui sia ripetuto il titolo del post blog, la presenza ed il numero di KEY i tag foto, i tag categoria, gli #hastag relativi ed infine i link. Nel post dovrebbe essere presenta almeno 1 link che riporti ad un'altro post presente nel medesimo blog che non utilizzi però parole che contengano le KEY del contenuto attuale che si sta creando. Importante anche il nome del blog, sceglierlo con attenzione ha il suo peso. Ecco perché da un attenta analisi del blog e dei post blog (salvo eccezioni che talvolta vengono richieste erroneamente dalle stesse agenzie), si può rilevare la competenza del blogger e la qualità del blog. Considerate anche se viene aggiornato con regolarità.
Queste sono  per il Blogging, e per il blog le 5 cose che fanno la differenza. A tutto ciò aggiungerei il dominio, non particolarmente importante per alcuni esperti del settore, importantissimo per altri. Un dominio di primo livello (es. notizieinvetrina.it) farà la differenza rispetto ad un dominio che presenta estensione della piattaforma che lo ospita. 

Inoltre, considerare anche il servizio hosting, chi poco paga, poco ha. Blog che pagano 50 euro annue, o ancor peggio nulla per il servizio  hosting avranno spazio web e banda e CPU limitate anche se esistono differenze sostanziali da una piattaforma all'altra: Google lo sa! Dunque, non gli concederà più di tanto le prime pagine del web. Utilizzando degli appositi tools anche il brand meno istruito in materia potrà verificare il servizio di hosting e la velocità di caricamento di un blog ed il rank dello stesso. Ma di questo parlerò in un altro post.

5 modi per scegliere il nome di un blog

Molte persone approcciano al mondo del web con poca esperienza e davanti alla scelta del nome del proprio blog o siti entrano in crisi. In realtà la scelta del http del nostro sito è abbastanza semplice ma vediamo insieme 5 modi per scegliere il nome di un blog in maniera efficace e semplice.
   





5 modi per scegliere il nome di un blog senza sbagliare

  1. In primis vi consiglio sempre è comunque di adottare un dominio prima livello che vi aiuterà ad indicizzare meglio il vostro sito e a rendere il nome più facile di memorizzare. Dunque non nome blog + piattaforma (overblog, blogger etc.) .it .com . org..... ma nome blog seguito da .it o .com o quello che preferite in relazione anche al sito o blog che state creando.
  2. Tra i 5 modi per scegliere il nome di un blog ricordate che vi è anche il numero delle parole. Scegliere un nome non composto o composto da solo 2 o 3 parole meglio se una  tenendo sempre conto del fattore memoria.
  3. Scegliere un nome inerente alle tematiche che trattate o se adottate il vostro nome avvaletevi di tag specifici che vi aiutino facilmente ad indicizzare il sito. Per fare un esempio non scegliete un nome generico come ma usate parole ricercate nel web. Se si tratta di un blog di cucina la parola ricette, cucinare, o magari cuocere sono indicate: un 'idea? "Cuocere insieme", "Ricette golose" e così via. Un blog generico? Inserite parole come "notizie, storie, informazioni, etc. Guardate che il nome non è da sottovalutare ma se non puntate ad una grande visibilità allora potrete scegliere anche un nome "che vi piace" e basta. Ricordate che spesso il successo di un blog è proprio dovuto alla scelta del nome e dei tag categoria. 
  4. Scegliere il nome in base alla geolocalizzazione e al vostro hosting. Se siete italiani vivete in Italia ed avete un blog in Italiano con Hosting italiano non usate parole inglesi per il nome del vostro sito o blog a meno che non si tratti di parole inglesi comunemente ricercate nel web anche dagli utenti italiani.
  5. Non clonate e non rubate nomi altrui. Sareste solo una brutta copia e rischiereste di incorrere in problematiche di altro genere. Allo stesso modo se scegliete un buon nome rischiate voi che vi venga clonato. Per farvi un'esempio io ho diversi blog e con molta probabilità i nomi sono stati ampiamente copiati. Ho un blog di cucina che si chiama ricette in pentola uscito 6 o 7 anni fa e quest'anno un noto chef ha redatto un libro con lo stesso nome. Ho un blog di moda che si chiama appunto Madam collection moda anche questo di vecchia data e due anni fa è uscita una linea di prodotti per il make up con il medesimo nome, senza contare il mio blog di punta "Notizie in vetrina" da cui molti hanno preso spunto per inserire una categoria"tag" nel loro blog chiamandola appunto con questo nome.
Vi ho elencato i 5 modi per scegliere il nome di un blog in maniera credo abbastanza semplice e spero che vi siano utili per la scelta del nome del vostro sito o blog. 
Ciao e alla prossimo post!
Mara

Sei un influencer? Mettiti alla prova #inflUTILITY

Sei anche tu un influencer? Bene! Che aspetti allora: Mettiti alla prova! #inflUTILITY 
Io sono una blogger ed un influencer, e se anche tu sei un influencer usi i social e magari scrivi anche in un blog  in più di un blog sicuramente saprai  coglierai al volo questa opportunità. Hai talento e sei originale hai voglia di metterti alla prova e scoprire nuovi modi di fare blogging, dare informazioni, pubblicizzare brand ed eventi pur mantenendo la libertà di pensiero e la tua linea editoriale. 
Ok se ti riconosci in questa descrizione ed hai talento, magari  sarai tra i pochi talentuosi che fanno davvero la differenza nel marketing e che Your Brand Camp sta cercando: influencer utili. Io scrivo per Your brand Camp da alcuni mesi e mi ci trovo benissimo. 



                           Hai sentito parlare di Your Brand Camp e di #inflUTILITY?


YBC è un mondo completamente diverso da quello che generalmente noi blogger conosciamo, in questa piattaforma il marketing si articola in maniera differente, e sempre con passione. Passione la spontaneità e la naturalezza rappresentano il motore che da vita a YBC.
Una piattaforma di marketing in cui non ci si limita a reclutare iscritti ma si  cercano nuovi talenti, persone in grado di dare un contributo genuino e d'impatto emozionale alle loro campagne. Dei talentuosi curiosi di misurarsi, apprendere ed interagire con i brand.   

                                     Cosa mi piace di Your Brand Camp 


Ma sai cosa mi piace di più di YBC? Ciò che amo in particolar modo è che si tratta di una piattaforma articolata in cui i brand incontrano gli influencer e blogger, un mondo di interazioni, confronti e libera espressione e soprattutto un camp in cui vige il  marketing meritocratico in cui blogger ed influencer vengono premiati per capacità.
A mio avviso la meritocrazia è lo strumento giusto per ottenere il massimo in ogni ambiente sia lavorativo che di altro genere. Premiare chi si impegna, chi da di più, coloro che emergono per originalità, che riescono a calarsi in prima persona, in ogni campagna pubblicitaria. Concetti a mio avviso giusti e produttivi. 
Giudicarsi da soli non è semplici ma se ritieni di avere un talento, la capacità giusta e le motivazioni, approfondisci l’argomento e mettiti in gioco: YBC ti sta aspettando e cerca #inflUTILITY seri e motivati, con un pizzico di estro creativo in più e tanta voglia di mettersi in gioco. 
Ti consiglio di entrare nel sito http://influtility.com/  scaricare il book dal link in alto dopo esserti registrato.  Entra anche tu, come me, a far parte anche tu di questa avventura. Il book ti rivelerà tante strategie di marketing di scrittura web e di come essere un influencer a DOC #inflUTILITY, un persona neutrale portatrice di un pensiero, del suo pensiero, di un punto di vista personale ed oggettivo, pronto ad accogliere nuove idee alternative e innovative. Qualità quindi e non quantità, influencer utili e poliedrici. 



                                #inflUTILITY: meno buzz: più valore!



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Tag   #YourBrandCamp #inflUTILITY #YBCtalent                   



7 strategie per avere un buon blog

Si è vero bisogna saper scrivere, saper scegliere le foto, le key,  ma nonostante ciò non tutti riescono ad avere un buon blog: come fare dunque? Vediamo insieme 7 strategie per avere un buon blog.

7 strategie per avere un buon blog
7 strategie per avere un buon blog 


  1. Tra le 7 strategie per avere un buon blog si annovera senza dubbio, la scelta della piattaforma e del template in primis. Scegli bene il tuo template mi raccomando dovrà essere responsive in modo che possa essere visitato agevolmente sia da PC che da tablet e smartphone.
  2. Come in tutte le cose chi poco spende poco ha, quindi fai un piccolo sforzo ed affidati ad un servizio di hosting serio che possa darti lo spazio web di cui necessiti, un buon supporto in caso di bisogno e ovviamente una buna velocità che potrai verificare con degli speed test. 
  3. Non riempire il blog di video e pubblicità. Secondo le regole SEO di base la pubblicità in un blog dovrebbe essere una sola o al massimo due, preferibilmente un banner quadrato posto a destra in alto del blog. 
  4. Cura i tuoi social e creati un pubblico che sia in sintonia con gli argomenti che tratti nel tuo blog. Sceglili, selezionali e seguili, loro faranno la stessa cosa con te. Questa è una delle 7 strategie per avere un buon blog molto importante. Alcuni blogger costruiscono prima il loro pubblico e poi danno vita ad un blog di successo
  5. Usa le immagini e sceglile con cura inserisci in ogni immagine la descrizione e rinominala in modo da poter essere trovato non solo per i contenuti ma anche per le immagini
  6. Usa le giuste key word senza eccedere. Ripeti  la key word principale o le key word nel titolo nei sottoparagrafi in un H2 titolo e almeno in una foto.
  7. Si originale e scrivi senza scopiazzare in giro se sei un blogger di talento nello scrivere avrai più possibilità. Testi  unici e ben fatti superiori almeno alle 300 parole sono molto ben visti dal motore di ricerca e Google te li indicizzerà con maggior facilità. Impara ad usare google analytics e google tools per web master, potrai indirizzare meglio la scelta dei contenuti e rettificare eventuali errori. 

7 strategie per avere un buon blog: non solo parole


No sicuramente non bastano le parole ma dovrai conoscere le regole di scrittura online che si discostano notevolmente da quelle del cartaceo. Google non ama troppa punteggiatura, adora i link interni al tuo blog che indirizzano da un post all'altro, gradisce gli elenchi senza esagerare e i contenuti di qualità abbastanza lunghi. C'è chi sostiene che l'ideale siano 1000 parole ma secondo me ne bastano molte id meno sempre rimanendo nell'ottica del 350/500. Eccovi qui in breve pochi consigli, ma buoni per iniziare a camminare nel mondo del blogging. Farete molti errori ma è proprio strada facendo che si impara: buon lavoro!

Potrebbe interessarvi questo articolo scritto da me pochi giorni fa in un altro dei miei blog: 

#Marketing collaborativo meritocratico YBC il miglior modo di #comunicare

Giorni fa in un altro dei miei blog parlavo proprio di questo argomento, ossia delle piattaforme di scrittura web, ma anche di quelle pubblicitarie e dei vari modi presenti in campo per valutare blog, blogger, campagne marketing. I tempi cambiano e con essi il web si modifica e le strategie anche. Quello che andava bene qualche anno fa, oggi è pura noia. Serve qualcosa di diverso, di innovativo e di coinvolgente, qualcosa che tragga origine dall'interesse e dal modo diretto di generarlo, perché si sa ciò che è finto non coinvolge ma annoia.

Un ritorno alla naturalità e alla spontaneità, quindi,  anche attraverso il marketing, adottando strategie dirette e fortemente comunicative che arrivano al cuore di chi legge, distaccandosi da stereotipi.
Comunicare in maniera diretta cercando di essere se stessi il più possibili, un modo per rapportarsi in maniera sincera e verace con il lettore.
YBC rappresenta secondo me, il miglior modo di comunicare, un luogo in cui la comunicazione diretta e l'opinione personale assumono un ruolo di primo piano. All'interno della piattaforma ci si relazione e ci si confronta con gli altri, esprimendo le proprie idee e ponendo i propri interrogativi. E' così che nascono i post sui blog legati a YBC "Your Brand Camp".
Dietro ad ogni post e anche ad ogni immagine, fotografica o video che sia, deve sempre esserci un contenuto, un emozione, un messaggio, qualcosa di fortemente comunicativo che deve giungere al cuore di chi legge, o di chi guarda, per rimanere impresso nelle mente, un messaggio virtuale forte e chiaro, tale da voler essere ascoltato.
Your Brand Camp selezione persone valide e motivate, motivate dalla voglia di scrivere e di confrontarsi per questo la meritocrazia in YBC fa la differenza.

Ma cos'è Your brand Camp esattamente? 

E' la prima start up di progetti di co-creazione per progetti di comunicazione che siano di natura più umana, un marketing collaborativo lanciato dall'Agenzia The Talking Village che consente a delle persone che sono attive in rete di collaborare e lavorare a stretto contatto.
Da quest principi nascono dei progetti di comunicazione di nuova generazione in cui i blogger che vi partecipano e vi collaborano diventano effettivamente dei veri partner in grado di influenzare il proprio seguito di lettori ma, allo stesso tempo l'azienda stessa. Un marketing all'avanguardia quindi, un marketing migliore, buono e veritiero, fatto di realtà, confronti, condivisione.
Allo stesso tempo YBC permette alle aziende di realizzare dei veri progetti di "storyselling", più coinvolgenti possibile e variabili nei costi  ciò anche in relazione ai risultati raggiunti e influenzati da collaborazioni autentiche e più remunerative che si basano sul concetto di meritocrazia.
Qualità, coinvolgimento, confronto diretto sono degli elementi che fanno di YBC una piattaforma di marketing collaborativo per aziende e opinion leader.
Non solo ranking quindi, ma una comunità fatta di aziende e blogger selezionati.
Tra i brand di qualità che hanno già testato la piattaforma ricordiamo Findus, Dyson, Dash ed AIDEPI tanto per citarne alcune. Per entrare a far parte dei progetti e collaborare con YBC non occorre obbligatoriamente un blog ma è sufficiente una presenza nel web ed essere iscritti ad alcuni social.

Quali sono i punti vincenti di YBC?

Secondo me più di uno: la possibilità che hanno gli opinion leader e le aziende di potersi confrontare consigliandosi ed influenzandosi a vicenda, ampliando la conoscenza del prodotto, ed inoltre la libertà di esprimere ciò che nasce da questi confronti, dando luogo ad un piano di marketing motivato, veritiero ed efficace.





Regole per un buon reportage: freelance, blogger, giornalisti

Saper scrivere non è solo una dote di natura, quell'estro particolare che rende speciale ogni scritto, si tratta anche di essere a conoscenza delle regole di base che fanno di uno scritto: gossip, politico, creativo, artistico o letterario in senso stretto un buon prodotto.
 Il blogging si sta diffondendo, questo blog ed altri di mia proprietà ne sono la testimonianza. Ma non basta scrivere, bisogna documentarsi e studiare e rispettare alcune regole di base che fanno di un blogger e di un reporter un bravo professionista.
Anche per quel che concerne il reportage ci sono delle regole che vanno rispettate. vediamo quali sono!





Tra le prime voci che troviamo spicca l'immediatezza del reporter e la tempestività, il saper fornire notizie e dati con celerità rispetto ad un dato evento. Poi troviamo anche  la necessità di attuare una valida copertura dell'evento e  ciò va fatto in tempo reale attraverso vari canali a mio avviso i più importanti sono:

  • Foto
  • video
  • cartelli 
  • informazioni di vario genere.
Un buon reporter dovrà riportare informazioni e notizie utilizzando però il suo punto di vista un modo personale di proporre la notizia. Questo significa che la notizia non dovrà essere sempre completa ne tantomeno oggettiva ma: funzionale! Ossia colpire il lettore od il canale utilizzato (TV, Radio etc.).

Quali sono gli strumenti di comunicazione utilizzati da un bravo reporter? 
Secondo me 3 in particolare:

In primo luogo le PAROLE, le FOTO, i VIDEO che andranno benissimo di tipo artigianale, quelli girati con tempestività.

Cosa dovrà fare un buon reporter per ottenere un servizio accattivante?

Mah, forse è intuibile?
Mettersi dalla parte del lettore, raccogliere più testimonianze possibili sia semplice ma anche credibili, girare il più possibile in modo da riuscire a verificare le notizie anche esponendosi. Il mestiere del reporter infatti non è tranquillo, c si espone a rischi e pericolo ci si cala nella realtà contingente talvolta anche "travestendosi".
Infine, per reperire le informazioni  necessarie a realizzare un buon servizio dovrà essere presente un ultimo elemento quello di saper lavorare in armonia con la propria redazione e procedere ad un'adeguata impaginazione (se notizia scritta) dell'evento in oggetto.
Anche se non si è dei reporter in senso stretto o si vuol essere dei bravi blogger,  può capitare di assumere questo ruolo sia da giornalisti che da freelance o blogger, in ogni caso le regole di base da rispettare sono le medesime, solo così si otterrà un servizio di qualità ed interesse pubblico:
mettersi sempre dalla parte del lettore è la regola numero 1: stupire, conquistare, creare interesse e curiosità!

Come scrivere un articolo per blog e siti nel web




Le tecniche di scrittura adottate nel web o anche per il cartaceo (giornali), sono le medesime. Si procede alla stesura tramite la realizzazione di una bozza, ci si concede il tempo necessario per rielaborare il testo, si controlla la sintassi e l'ortografia: inoltre è necessario evitare ripetizioni sebbene nel web le Keyword necessarie ad indicizzare un post vadano ripetute, ma andrà evitato lo stuffing. Utile essere pachi con gli aggettivi, evitare di utilizzare metafore che non siano congrue all'argomento trattato, allo stesso modo, evitare le frasi fatte prediligendo espressioni personali in  grado di caratterizzare l'articolo.
Per stendere un buon articoli ci si può avvalere degli schemi argomentativi di cui fanno largo uso i giornalisti, in primis uno dei più usati e valido è quello inventato da Rudyard Kipling nel 1917 ed ancora molto attuale definito lo schema delle cinque W.

Schema delle cinque W

Who, ossia chi: descrivere di cosa tratta l'articolo
What, ossia che cosa: parlare di cosa tratta l'articolo
When, ossia quando: descrivere quando si sono verificati gli eventi
Where, ossia dove: descrivere dove si sono verificati gli eventi
Why, ossia perché: raccontare perché è accaduto
How, ossia come: raccontare com'è successo.

Questo schema a sua volta, potrà essere fatto interagire con altri schemi: deduttivo, induttivo e narrativo.

  • Lo schema di scrittura deduttivo va usato fissando i punti di base ed identificando il problema o meglio l'argomento di base seguono poi: premessa, dimostrazione e tesi. E' uno schema che induce autorevolezza all'articolo.
  • Lo schema di scrittura induttivo invece, parte dalla tesi o da un caso ed arriva alla premessa, è l'esatto contrario dello schema deduttivo ma possiede una forte evidenza persuasiva. Il blogger o il giornalista che utilizzano questo schema, amano scendere "in campo" in prima persona. E' una schema che tende a coinvolgere molto il lettore ed è molto efficace quando viene utilizzato insieme allo schema delle 5 W.
  • Lo schema di scrittura narrativo si base sulle circostanze e viene steso in forma di racconto, la descrizione dei fatti viene elaborata in forma di sceneggiatura creando forte suspense. E' un tipo d scrittura avvincente che attira molto l'attenzione del lettore.


Come aggiungere i tasti di condivisione dei social nel post del blog di Blogger

Eccomi qui a redigere un post che credo sia di pubblica utilità per tutti coloro che si avvicinano al mondo dei blog, ed in particolare della piattaforma on-line di  Blogger, ed hanno difficoltà con alcune delle applicazioni che, in realtà, sono di primaria importanza per far si che il nostro blog funzioni e che i post raggiungano la cima delle SERP di Google: i tasti di condivisione sociale!





 Stiamo parlando di Google +, Facebook, Twitter e tutti gli altri che in realtà non necessitano dell'aggiunta di nessun plugin, come accade in alte piattaforme ma che possono essere inseriti in ogni post del blog con una semplice operazione. Questo post ha preso spunto proprio dalle difficoltà di mia una mia collega e come è mia abitudine, ho pensato di redigere un articolo esplicativo semplice e diretto. Vediamo quindi, come aggiungere i pulsanti di condivisione dei social network nei blog di  Blogger.
Creato il vostro blog avrete già preso confidenza con il design, parola che trovate in alto a destra e che vi consente di entrare nella pagina di lavoro del vostro blog selezionando le funzioni ed il "design".




Ora dovrete cliccate la parola "layout" e vi si aprirà una schermata con tanti rettangoli, al centro vedrete la casella rettangolare con scritto "post sul blog"...bene" su ogni rettangolino noterete la parola "modifica", cliccateci sopra e si aprirà una schermata scorretela e troverete il quadratino da spuntare vicino ai social da aggiungere, cliccateci sopra e avrete aggiunto i social networkal vostro blog di Blogger ...li troverete in fondo ad ogni post sul blog.
Buon lavoro!

Telecom ADSL (ISL)

Telecom ci travolge con le sue proposte tutte estive all'insegna del risparmio, della convenienza e dell'affidabilità, da vita a delle ottime opzioni sia per i telefoni fissi che mobili. Tra i suoi "regali estivi", all'insegna della telefonia o ancor meglio della navigazione, troviamo la novità che ci viene offerta in relazione ad internetadsl illimitata, il sogno di molti a prezzi contenuti.  Vediamo che, l'ADSL illimitata, possiede fino a 7 mega di velocità downloadcon oltre 2 milioni di GIGA inclusi, non per un solo mese, ma bensì ogni mese.
La linea di casa risulterà inclusa e si avrà modo  di chiamare tutti con 0 centesimi  alla chiamata e 0,16 centesimi di scatto alla riposta sia per i numeri nazionali che fissi. Per i fissi Telecom vi offre in regalo 1 ora di chiamate al mese, e nel caso abbiate necessità di un Modem per la connessione, vi potrete avvalere dei Modem di  casa Telecom.
Ma le sorprese estive di Telecom non finiscono qui, le promozioni sono molte sia per la vostra linea telefonica di casa che per i vostri dispositivi  telefonici, i contributi di attivazione sono di 98,80 euro per il telefono, gratis per chi mantiene la linea per almeno due anni, tale promozione è valida per chi richiederà l'attivazione entro il 31 Agosto 2013: quindi affrettatevi!
Stessa data  per usufruire delle promozioni che riguardano la linea ADSL  il cui costo di attivazione è di 79 euro, ma gratis per chi arriva prima della data di scadenza della promozione.
Una sferzata di energia  estiva, le proposte Telecom, ma per scoprirle tutte dovrai recarti in un centro Telecom o nei centri affiliati ad attenderti troverai: "Bollone" e "Splash"  con Coll to action.  Fatti conquistare anche tu,  dalla promozione del mese (19,90 per 12 mesi), in scadenza 30 Giugno 2013, mentre la promozione per 6 mesi sarà valida fino al 31 di Agosto del 2013.
Allora cosa aspetti? Recati un centro Telecom ed approfitta delle offerte estive più avvincenti, potrai risparmiare ed usufruire di un gestore di fiducia; Telecom ti aspetta!



Working Capital 2013

Il nuovo progetto dell'anno ha il nome di working capital 2013, l'evento che prevede l'avvio di start up in tre città italiane, è distribuito sull'intero territorio nazionale. I luoghi prescelti per tale manifestazione, sono presenti nella capitale romana, nella nordica Milano ed infine nella parte meridionale dello stivale, ed esattamente a Catania. Chi volesse partecipare alle start up e presentare il suo progetto, dovrà indicare la sede prescelta tra le tre citate, in essa verrà attuato il percorso definito di accelerazione.
Quest'anno, un' ulteriore novità accompagnerà la manifestazione, si tratta del repository, grazie al quale tutti i progetti delle precedenti edizioni, verranno depositati in una piattaforma. Il repository è stato sviluppato grazie alla Kauffman Society è consentirà l'accesso, da parte degli investitori, ai numerosi progetti già esistenti. Gli investitori potranno rientrare sia in ambito nazionale che internazionale e offriranno un'opportunità in più, a tutti coloro che hanno partecipato alle precedenti, o attuali, start  up. In questo modo ogni singolo progetto potrà essere valutato, ed in base ad un reale concetto che lascia spazio alla meritocrazia e alle qualità dello stesso, potrà essere scelto, dagli  investitori  interessati.

                                              

Grazie a questa opportunità potrete dar vita alle vostre idee e realizzare i vostri progetti, privati, aziende o gruppi di persone possono partecipare e tentare di dimostrare quel che valgono dando voce alle proprie idee. Il 19 Aprile è stata aperta la call per ben trenta progetti, mentre il periodo di accelerazione durerà  tre mesi. La chiusura della call è prevista per la fine dell'estate ed esattamente per il 30 di settembre del 2013.
Ad ogni progetto  scelto e selezionato verrà assegnato un finanziamento di 25.000 euro. Le assegnazioni saranno suddivise in 15 Grant  per le start up del programma di accelerazione mentre, altrettante assegnazioni (15 Grant), verranno operate per le call Grant d'impresa.
Una iniziativa degna di nota che stimola tutta la nostra curiosità e la voglia di tentare a spiccare il volo attraverso Working Capitol 2013. Vuoi dar spazio alle tue idee? presenta anche tu i tuoi progetti  digital e green!
Chi volesse ulteriori chiarificazioni, inerenti l'argomento e la pianificazione dello stesso, potrà recarsi sulla pagina dedicata in facebook.



Che aspetti? Tenta anche tu la fortuna, organizza le tue idee e sfrutta la tua creatività, ma ricorda la scadenza del termine di presentazione è imminente e prevista per il 30 Maggio 2013.

E non dimenticare di visitare il sito di Working Capital cliccando sul video qui sotto.



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Smart Cities

Da sempre il futuro delle civiltà si evolve grazie alle continue innovazioni tecnologiche che nell'ultimo secolo sono state veramente molte e di notevole spessore. Un'attenzione particolare che si è sviluppata nell'ultimo ventennio è quella volta alla salvaguarda dell'ambiente e allo sviluppo  denominato ecosostenibile.
Da queste necessità e da questa nuova mentalità emergente, nasce il  PON, ossia Programma Operativo Nazionale,  di ricerca e competitività che, dal 2007 ad oggi, ha portato avanti numerosi progetti sostenuti da risorse provenienti sia in ambito italiano che estero.
I progetti che rientrano nel PON, sono portati avanti e gestiti al Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell'Istruzione dell'Università di Ricerca MIUR.
Attraverso il PON negli ultimi 5 anni sono stati avviati e portati avanti ben 8 interessanti progetti grazie alla collaborazione attiva di numerosi gruppi di lavoro insieme a diversi consorzi.


                                                           


I progetti riguardano soprattutto le regioni del meridione in cui il livello di studi conseguito è elevato, al contrario delle effettive possibilità di lavoro che per diversi motivi scarseggiano notevolmente. Le regioni interessate all'attuazione e all'applicazione dei progetti del PON sono Calabria, Sicilia, Campania e infine Puglia. Ai progetti è presente una forte componente di giovani che provengono dall'ambito universitario, proprio per dar spazio  alle nuove potenziali leve lavorative di valore.
Gli ambiti che vengono investiti dal PON sono legati all'ambiente, alla scuola e conseguentemente anche alla cultura, senza tralasciare quelle che sono le nuove tecnologie ecosostenibili,  quest'ultime nel rispetto dell'ambiente danno vita a progetti che interessano la raccolta e gestione dei rifiuti, e l'utilizzo di mezzi di trasporto e locomozione attraverso l'utilizzo di tecnologie non inquinanti, è così che nasce Smart Cities.
Smart Cities e Smart Education, rappresentano l'emblema della ricerca e della sperimentazione volta alla salvaguarda dell'ambiente, Smart Education presenta un progetto  in cui il cartaceo viene sostituito da tablet ad uso didattico e scolastico. Ogni progetto nel suo contesto racchiude un denominatore comune: "la salvaguarda dell'ambiente"  e lo sviluppo di tecnologie ecosostenibili, per far si che i progetti di urbanizzazione siano sempre più a misura d'uomo: nell'interesse comune si stabilisce un forte ed inscindibile legame tra uomo e natura, volto alla prosecuzione della vita dell'uomo e degli animali in un mondo più sano, estrapolato da un rispetto comune ed un senso civico maggiore.


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Blog affidabile: un premio per "Banco foglio e penna:scriviamo!"

Oggi nella posta del mio blog ho trovato una e-mail che mi diceva di ritirare il mio premio, il riconoscimento mi perviene da Laura Confalonieri .
 Il blog di Laura si chiama " Informazioni nel Web"
Il riconoscimento in questione mi viene assegnato nell'articolo "Blog affidabile" per i seguenti motivi:
  • E' un blog che viene aggiornato regolarmente
  • Mostra la passione autentica del uuper l'argomento di cui scrive
  • favorisce la condivisione e la partecipazione dei lettori
  • Offre contenuti utili e originali
  • Non è troppo pieno di pubblicità
Ringrazio vivamente Laura che ha reputato il mio blog "affidabile",  a mio avviso la competenza è fortemente determinata dalle conoscenze lo studio e il continuo e responsabile documentarsi di chi scrive, creando fonte di informazione utile e seria.


Premio Liebster Blog

Amici che seguite il blog con assiduità o che ci capitate per caso, vi comunico che oggi "banco foglio e penna", ha ricevuto il suo primo premio, il "Liebster Blog Award"!
E' stata veramente gentile Laura, autrice del bellissimo blog "informazioni nel web", a farmi questo bellissimo e gradito regalo.







La parola Liebster deriva dal tedesco e significa "amabile". In questo caso, blog preferito. Ogni blogger che lo riceve deve consegnarlo ad altri cinque blog preferiti, con meno di duecento follower.

Ecco le semplici regole da seguire:
1. Il ricevente del premio dovrà ringraziare il blog che l'ha premiato e linkarlo;
2. Dovrà copiare e incollare l'immagine del Liebster Blog;
3. Scegliere cinque blog meritevoli con meno di duecento iscritti;
4. Avvisare i blogger con un commento sul loro blog.

5 blog sono veramente pochi, avrei voluto sceglierne molti di più perché sono molti i blog che seguo con piacere, ma ho avuto la fortuna di ricevere ben due premi uno per ciascun blog che possiedo, quindi potrò fare un gradevole regalino a ben 10 amici.
In ordine alfabetico ho scelto questi:

Parliamone
La bottega felice
Tutto quello che vorresti sapere su
La staccata
Gioie di mamma

Il Blog: per chi scrive e ...per chi legge!

Sono una blogger,  amo scrivere e ovviamente leggere.
Scrivendo per uno o più blog, come nel mio caso, si creano, inevitabilmente, delle reti di amicizie tra "scrittori blogger", alcune molto gradevoli, inoltre si apprendono sempre argomenti nuovi, la curiosità del leggere consente di spaziare su argomenti di ogni genere, alcuni esposti  in modo e linguaggio elementare, altri in modo più che professionale magari usufruendo di un bel linguaggio forbito.
Credo che questo benefico scambio crei una sorta di collaborazione produttiva. talvolta si cade nell'errore di  dare un giudizio  su i vari blog, ma credo che sostanzialmente le capacità dell'uno e dell'altro, possano comunque tornar utili ad un utenza derivante dal web, in modo automatico e l'apprezzamento del web che determina la qualità e l'utilità di un blog.
Talvolta mi perdo nella gradevole lettura di blog che trattano argomenti storici o mitologici, altre volte, invece mi soffermo ad ammirare le belle immagini pubblicate su altri, magari mi soffermo ad approfondire la mia conoscenza informatica o elettronica, oppure mi rilasso leggendo qualche blog per "mamme e piccini" o in alternativa mi immergo nel mondo della moda, comunque sia  ho imparato nel tempo, a capire quali blog mi offrono una piacevole lettura, indipendentemente dagli argomenti trattati o dal fatto che gli articoli siano prodotti dai blogger stessi o "linkati", ritengo che alcuni  siano molto bravi anche in questo, magari non sono molto eloquenti nello scrivere e quindi dedicano una maggior attenzione alla ricerca di notizie interessanti, anche questa capacità non è alla portata di  tutti. 
Altri blogger sono professionali nella ricerca realizzazione e pubblicazione di foto,  musiche o video, insomma, dietro il moondo del web e dei blog c'è una varietà di materiale così vasto e magnifico che non si può che goderne.

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