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mercoledì 26 ottobre 2011

Danza del ventre: storia e DVD

Contrariamente a quanto si crede, questo ballo non nasce come spettacolo per allietare gli uomini, ma bensì come danza di donne per le donne, in quanto trae origine da riti e danze religiose propiziatorie che celebravano la  fertilità.
Le sue origine vengono fatte risalire in Mesopotamia, e solo molto tempo dopo diverrà una danza che allieterà gli uomini. La sua natura veniva associata dunque ad una femminilità-fertilità e non vissuta esclusivamente come sensualità.
Quest' antica Danza Orientale, prende il nome di Raks Sharki in lingua originale mentre in inglese viene chiamata Belly Dance.
Comprende vari stili:

Baladi  una danza del ventre detta del Kabaret che si trova solo in Egitto, 
*  L' Arabiya ballato da danzatrici  noto come danza del ventre, 
*  Il Saidi, che si trova solo in Egitto, a sua volta suddiviso in Tahtib.
*  Infine esiste uno stile maschile insegnato e condiviso dalle ballerine occidentali chiamato Raks  Al Assaya.

La danza del ventre, è una disciplina che possiede potenzialità terapeutiche essendo di per se stessa un elemento benefico e curativo.

Ad essa vengono attribuite alcune peculiarità, da lungo tempo studiate nell'ambito della musicoterapia, che hanno specifiche influenze fisiche e psichiche globalmente definite effetto di rilassamento, dovute in parte, ai movimenti lenti e dolci, in parte alla tipologia di musiche adottate in questo danza. 

Il cuore della musica orientale batte e ribatte ritmi distensivi e tranquilli,  allo stesso tempo queste musiche creano uno stato di allegria  che influenza i nostri ritmi fisiologici  entrarando in sintonia con essi.
Ne conseguono emozioni positive e sentimenti salutari come gioia, serenità, tranquillità, senza dimenticare che come tutte le discipline danzarie ha effetti benefici sulla nostra salute, la danza del ventre, infatti costituisce un buon esercizio fisicico, tonifica cosce addome e glutei e costituisce un valido aiuto contro l'osteoporosi.
La danza orientale è tradizionalmente praticata dalle donne, perché esprime interamente la femminilità, la vitalità e la sensualità. Nei  vari  stili, che cambiano a seconda del paese d'origine, si usano attributi differenti come ad esempio la danza col velo e la danza con le spade.
Questa sensuale danza è giunta in Europa e in America intorno agli anni 40, e negli ultimi anni stà riscuotendo un discreto successo nelle strutture sportive e nei locali. Ultimamente si trovano in commercio numerosi DVD di vari prezzi e livelli.

Abbigliamento

Il vestiario, prevede  diverse combinazioni in cui si adotta sia un abito lungo che corto. Quello lungo,detto "Yelek", è generalmente stretto in vita e presenta un'ampia scollatura e viene  indossato aperto dalla vita sino ai piedi, l'abbigliamento corto, prevede un corpetto lungo e aderente sino al giro vita e una profonda scollatura, in quest'ultimo caso una gonna "Tob" veniva indossata in mancanza dell'abito lungo.
Una camicetta aderente con maniche ampie era generalmente indossata sotto i due precedenti indumenti. Comune alle possibili varianti era sempre l'uso dell'ampio ed a volte decorato pantalone "Shintyan". Immancabile naturalmente l'uso della fascia  con le medaglie annodata sui fianchi, inoltre monili, bracciali e cavigliere completano l'abbigliamento.


                                                         
                                       foto

                                          
                                    

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V. B. lw

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