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Viareggio: il carnevale e la realizzazione dei carri "opere monumentali"


Carnevale di Viareggio 2008 uer iz de party foto di Sailko


Il Carnevale di Viareggio può considerarsi una vera e propria manifestazione artistica in cui, monumentali carri allegorici sfilano per le strade deliziando e divertendo i partecipanti.
Le opere sono conservate nella zona nord di Viareggio nella "Cittadella", un vero e proprio centro culturale dove è possibile, grazie ad una mostra permanente, andare a vedere i carri riposti negli hangar. Il centro culturale rappresenta un punto di incontro, dove si svolgono eventi, concerti e musicol  internazionali, durante l'arco dell'intero anno.
Numerosi contributi artistici, legati al carnevali di Viareggio, hanno visto partecipi grandi artisti quali Renato Santini, Lorenzo Vianni, Sergio Staino, Umberto Bonetti, attori come il grande Dario Fo che ha ispirato le opere in carta pesta di Umberto e Stefano Cinquini con il carro "la brutalità" dedicato alla "guerra" rivolta ai bambini.
Da non dimenticare  Jeam Michel Folon il quale ha raffigurato il manifesto ufficiale del carnevale del 2000. Un altro pittore viareggino, Lorenzo Viani ha contribuito nel 1911 alla realizzazione del carro  di Domenico Ghiselli "il trionfo della vita" con figure allegoriche dipinte su pannelli situati alla base del carro. Infine Renato Santini è un altro pittore che si fa coinvolgere dal mondo della carta pesta e dai suoi carri introrno al 1924 e nel 1947 realizzerà degli splendidi lavori su " "Teatro della vita" e " A tempo di mambo" (1956) ispirato a Sofia Loren.
Un passaggio importante nella storia dei carri allegorici avviene nel 1909, con " I burattini meccanici" il primo esempio di costruzione animata, il cui ideatore fu Giuseppe Giorgi.
Nel 1923 arriva il primo volto animato ad opera di Umberto Giampieri, il soggetto in questione è un bel romantico Pierrot dagli occhi roteanti.
Nel 1925 avviene il passaggio della realizzazione dei carri dalla carta pesta alla carta a calco, il primo carro realizzato con questo nuovo metodo fu "I tre cavalieri del carnevale" realizzato da Antonio D'Arliano.
Carta a calco
Una lunga serie di esperimenti negativi precedette l'invenzione.
La carta, molto spessa, veniva utilizzata sulle forme di creta, ma non reggeva all'essiccazione, tendeva a sbriciolarsi, con l'introduzione di un nuovo materiale, "il gesso", fu facilitato il distacco e la realizzazione di uno stampo in negativo.
In seguito fu scelta la carta di giornale da incollare a strati all'interno degli stampi di gesso, infine, l'essiccazione molto lenta, utilizzando braceri, permise di ottenere un ottimo risultato.
una volta ricavati i vari pezi venivano assemblati.
Con l'avvento della carta da calco, i carri aumentarono di dimensioni, mentre la meccanica rimase, ancora per molto tempo, rudimentale.


Il Carnevale di Viareggio è uno dei più famosi al mondo, ogni anno conta centinaia di migliaia di visitatori provenienti da tutte il globo, che si uniscono alla festa in strada, rallegrata da sfilate in maschera e enormi carri allegorici, i più grandi e meccanizzati al mondo, realizzati in carta a stampo, precedentemente in carta pesta. Da quest'anno il Carnevale di Viareggio ha inizio il 5 di Febbraio e termina il 3 Marzo, per poi riaffacciarsi in estate con tre date previste a Giugno, Luglio, e Agosto.             


Carro allegorico 2010 "Scaccia pensieri"    Foto di Vinima
       

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