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giovedì 9 maggio 2013

Castelli origini ed evoluzioni

Il castello nacque come complesso architettonico tipico del periodo medioevale, destinato ad accogliere il castellano (re o quant'altro) ed i suoi familiari. Composto da una o più torrette posizionato generalmente in modo strategico realizzato spesso come una vera e propria fortezza. 
                                Castello struttura
Il nome castello deriva da castrum poi castellum, che significa letteralmente "fortezza". I suoi primi abbozzi vennero edificati per proteggersi dai Barbari, in seguito la struttura del castello andò sviluppandosi ed ingrandendosi fino alla concezione dei grandi castelli a più torri dotati di corti interne ed esterne, a volte comprensive di interi borghi medievali. 
 I primi castelli in pietra sorgono nel X secolo  nella  Spagna nord occidentale, come baluardo contro gli Arabi, sono talmente numerosi che la stessa zona geografica prenderà in seguito il nome di  Castiglia. Due secoli dopo si avrà la diffusione dei castelli nell'intera Europa e nel Levante.
Intorno all'anno mille l'occidente è letteralmente in frantumi e l'Europa è costellata da piccoli domini in mano a signori locali che sono sotto la tutela del Re a cui devono obbedienza. I castelli dai quali governano sono dei semplici torrioni fortificati  posizionati in modo da poter controllare la zona circostante (fiumi, laghi, passi importanti, golfi, passi montani ecc.), ma ben preso i castelli si amplieranno e  nel tardo Medioevo i castelli iniziarono ad essere costruiti all'interno di grandi città. La loro prima funzione, rimane quella militare  ma diviene anche residenza delle famiglie del signore locale,  e dei suoi cavalieri. All'interno dei castelli sono contenuti dei spaziosi magazzini dove  accogliere i prodotti dei latifondi, possiedono grandi cucine, e sale banchetti in grado di ospitare un gran numero di illustri commensali, all'interno del castello non manca una nobile fucina in cui costruire le armature dei cavalieri e le armi, infine spesso possiede un mulino quando si trova nelle vicinanze di corsi d'acqua di cui tutti i contadini usufruiscono pagando al signore un prezzo spesso non adeguato ma elevato.
Il castello risulta generalmente protetto da grandi cinta murarie talora anche di fattezza doppia o tripla, intervallate da torri che costituiscono il punto di forza della difesa in caso di attacco, provvisti anche di fossati che li circondano sia con acqua  che senz'acqua,  e di grossi portoni di chiusura sia normale che levatoio, quest'ultimo  munito di saracinesche  e carrucole che ne consentono la chiusura in caso di pericolo.  La massima evoluzione del castello si ha tra il XII e il XV secolo mentre da funzione fortemente strategica, si adopererà per quella prettamente difensiva fin a partire dal XVI secolo, periodo in cui con l'introduzione delle armi da fuoco necessita un irrobustimento delle strutture, le torri si abbassano e divengono più ampie (bastioni), ed il mastio massiccio torrione denominato dongione, diviene il luogo più sicuro.

I castelli, anche se progettati diversamente,  presentano alcune caratteristiche canoniche molto comuni. Nella figura  in alto è rappresentato il castello di Pierrefonds.
A - Residenza fortificata, comprensiva del mastio, la vera e propria abitazione della famiglia feudale e della corte.
B e C - Torri difensive comuni.
D - Mastio o Donjon  o dongione, la torre più grossa, residenza dei feudatari ed estrema difesa in caso di invasione della corte.
E - Cappella luogo di culto e preghiera.
G e H - Torri difensive minori.
K - Accesso laterale.
M e N - Torrette del mastio collegate attraverso  scale a chiocciola, alle torri esterne ad uso difensivo.
O - Garitte a strapiombo, in cui troviamo le camere delle sentinelle e torrette di guardia.
P - Merlatura guelfa.
Q - Cammino di ronda.
R - Fossato.
S - Barbacane.

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V. B. lw

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