zanox

mercoledì 18 gennaio 2012

Cuba : la colonizzazione lo schiavismo e la nascita delle nuove espressioni danzarie

Nella storia della musica e del ballo, Cuba occupa un posto importantissimo, rappresenta, infatti la culla del folclore sudamericano costituendo da decenni, il più grande centro generatore di ritmi e tendenze con diffusione su tutto il territorio mondiale.
Portano il "marchio " cubano balli quali il Mambo, la Rumba, il Cha cha cha, la salsa cubana, il Bolero cubano, danze più antiche quali il Danzon, il Son, il Danzonete, la Conga L'Habanera. 
Decine e decine di importantissime danze sono nate in questa magica isola, questo dovuto ad un percorso storico ben preciso che ha determinato in Cuba un incontro di culture, etnie e tradizioni di varia estrazione.

Cenni storici

Il 28 ottobre 1492 Cristoforo Colombo sbarcò a Cuba, 2 anni dopo vi fece ritornò e la esplorò a fondo.
Nel 1510 Diego Velasquez occupò militarmente l'isola , la quale fu per lunghi anni colonizzata. le popolazioni locali non erano fisicamente molto forti e in breve tempo assoggettati alla schiavitù morirono, vi fu quindi la necessità di importare nuova mano d'opera, ebbe inizio l'importazione di schiavi dall'africa, e di contadini dalla Cina (importazione del riso), inoltre arrivarono sull'isola molti coloni sia spagnoli che francesi. . Nel 1750 gli abitanti erano complessivamente 150.000 in seguito avvenne un boom demografico  atto a a favorire lo sfruttamento delle risorse del paese (canna da zucchero).
L'importazione di numerose etnie contribuì allo svilupparsi di processi di trasculturazione.
A seguito della proclamazione di indipendenza degli USA, gli ideali di libertà valicarono i confini e giunsero anche a Cuba dove, dopo 10 anni di guerra grande (1868-1878), fu abolita la schiavitù.
Cuba continuò ad essere proprietà della Spagna, gli USA non gradivano la faccenda, quindi nel 1889 dichiararono guerra alla Spagna, Cuba fu dichiarata indipendente e assoggettata alla tutela americana che installo la famosa base generale a Guantanamo (1903).

Quanto detto basta a far capire le dimensioni della sintesi umana, razziale e culturale che avvenne all'interno di Cuba nel corso dei decenni.
Da quella sintesi nasce e continua a nascere la musica cubana, in questa sintesi troviamo incglobati e fusi insieme i seguenti elementi:
  • Il ritmo binario, tipico delle danze africane scandito dal suono dei tamburi, il quale agevolava fortemente la spontaneità dei movimenti e del corpo sfruttando al massimo la componente istintiva.
  • La carica erotica e la forte sensualità di provenienza prettamente africana, molto accentuata in balli caratteristici quali la rumba cubana.
  • La vivacità ritmica-musicale che fa da impalcatura a tutta la produzione coreica caraibica e latino-americana.
  • L'uso diffuso della sincope, introdotta anch'essa dalle popolazioni africane.
  • La melodia europea modificata e filtrata attraverso le componenti culturali spagnole e francesi, risentendo in un secondo tempo anche dell'opera d'arte napoletana e delle bellissime musiche gitane.

inoltre non vanno sotto valutate  le condizioni climatiche che giocarono un ruolo decisivo nella determinazione dei rapporti tra gli esseri umani la natura, una abbraccio permanente tra le due componenti che portarono l'uomo a vivere e muoversi secondo i ritmi del sistema solare, a ciò dobbiamo sommare le antiche abitudini rituali delle popolazioni cubane, le quali hanno sempre adorato divinità naturali ereditandole in parte dall'Africa e precisamente dalla Nigeria, ricordiamo divinità naturali quali:
 il Dio della guerra (Oggun) la Dea del Mare (Yemaya), il Dio del tuono e del tambor (Changò), La Dea guerriera che soggiorna davanti alla porta del cimitero  (Oya), la dea delle acque dolci e dell'amore (Ochun) e così via.
Il culto di questi dei veniva esternato mediante musiche e danze rituali ben precise, gli uomini vestivano indumenti e attributi riferiti di volta in volta al colore  all'abito e agli attributi della divinità, ad esempio Chango viene rappresentato vestito di rosso e bianco ed impugna un'ascia bipenne.
nelle danze religiose la gestualità aveva un ruolo molto importante, sia i movimenti delle braccia che delle gambe trasmettevano contenuti relativi a preghiere, ringraziamenti, gioie e dolori, mentre il resto del corpo seguiva il ritmo delle percussioni  in modo spontaneo ed espressivo.
A partire dal XVIII secolo, il popolo cubanao cominciò a  elaborare danze studiate nella parte teorica, musicale e stilistica, partendo dalla ricchezza di elementi coreici e coreografici emigrati sull'isola insieme alle varie etnie:
  • Dalla Spagna era arrivato lo zapateado una danza popolare accompagnata da canto e chitarre nella quale i ballerini si muovevano battendo ritmicamente a terra tacchi e suole (zapato = scarpa):
  • Dalla tradizione africana  derivano: l'afro con le sue divinità che i balli campesini  accompagnati dalle chitarre a tre corde (tres) mirati a ingraziarsi le divinità onde favorire ingenti e proficui raccolti nei campi.  Molto importanti sono anche i "balli d'amore" che derivano da riti di fertilità bantù quali la rumba.
  • Da Haiti sotto l'influenza francese, arriva la Contradanza, adottata nelle sale da ballo anche dalla borghesi a americana e europea; i cubani esclusi da queste sale, ne crearono di alternative e vi portarono balli sempre nuovi "creati su misura" per loro. 
Tutto questo rappresenta la musica ed i balli cubani. Le danze nate a Cuba o semplicemente " passate per Cuba" si portano dietro un sapore di forte sensualità e di naturale potenza e allegria, molte di esse hanno generato o semplicemente contaminato balli antichi e moderni.
    



Cuba
                   



Bandiera cubana
                                 



4 commenti:

  1. la isla grande... que viva cuba!
    monica c.

    RispondiElimina
  2. Gia la grande e splendida isola :-)

    RispondiElimina
  3. Bellissimi i balli cubani...

    RispondiElimina

Lasciate un commento: Grazie :-)!!!

Follow by Email

V. B. lw

buzzoole code Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...