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mercoledì 14 giugno 2017

Blogging e blog le 5 cose che fanno la differenza


I blog non sono tutti uguali: nel blogging e blog le 5 cose che analizzeremo e che fanno la differenza sono fondamentali ma ve ne sono anche molte altre da non sottovalutare. Ogni tanto mi fermo a riflettere e a postare qualche articolo che parla di blog e blogging. Anni di esperienza mi hanno insegnato molto, tanto che ad oggi costruisco siti ed e-commerce. Negli ultimi anni il web si è notevolmente sviluppato e con esso le agenzie pubblicitarie e le campagne web marketing a cui tanti brand, più o meno noti si affidano. Piattaforme di marketing ricevono e richieste dai brand e, attraverso una fitta rete di blog e blogger commissionano campagne pubblicitarie social e campagne blog con relativi articoli sponsorizzati. 

Blogging e blog le 5 cose che fanno la differenza


Questo blog, sul quale mi state leggendo, fa parte di un elenco di altri blog che possiedo, ed è uno di quelli che curo di meno. E' il primo blog che ho creato, e dunque ci sono affezionata, è su blogger, piattaforma nota ma poco rappresentativa in quanto gratuita, ma partecipa anch'esso a numeroso "campagne" pubblicitarie a pagamento. Come social influencer, (parola da molti demonizzata), me la cavo piuttosto bene, sarà in virtù del fatto che ho una presenza online decente, faccio sport, ho una presenza fisica discreta e, in ultimo, ma non meno importante, cerco di aggiornarmi e studiare. I miei post blog sono gestiti in ottica SEO sia dal punto di vista del testo che dei tag categoria e foto, anche se nei vecchi e primi contenuti si può trovare, ovviamente, qualche scivolone 

Blogging, blog le 5 cose che fanno la differenza

Alcuni brand ed agenzie pubblicitarie sembrano preferire un blog ad un altro senza tener conto dei fattori determinanti per la campagna pubblicitaria. 


Scegliere blog specifici e targhettizzati non è sufficiente se quest'ultimi ricevono solo 10 visite al giorno e per giunta da altri blogger. Piattaforme di marketing nascono e muoiono arrancando tra algoritmi poco realistici e blogger imbroglioni, ma vediamo quali sono i principi da seguire: Blogging e blogger le 5 cose che fanno la differenza. Vediamo dunque ciò che deve guardare un brand prima di scegliere e commissionare un lavoro.

  1. I profili social sono importanti ma ricordatevi che per raggiungere le centinaia di migliaia di followers occorre tempo, molto tempo, dedizione e capacita di marketing. Diffidate dunque di profili gonfiati ed analizzateli personalmente. Non sarà difficile scoprire se funzionano davvero o se vengono utilizzati altri sistemi quali: acquisti, bot, app od altro. Alcune app però hanno un loro perché in quanto mettono in comunicazione vari soggetti con interessi comuni dando vita ad un scambio più o meno normale di followers e like o cuori.
  2. Punto due davvero molto importante riguarda la lunghezza dei testi di un post blog. Google scansiona i contenuti attraverso degli spiders e dunque dobbiamo fornirgli le giuste indicazioni per far si che li reputi di un certo livello posizionandoli in prima pagina o comunque nelle prime pagine del motore di ricerca. Importante dunque che il testo non sia inferiore alle 350 parole, meglio se di 500 ed abbia alcuni attributi specifici. Trovate blog con testi di 100 o 200 parole? Lasciateli stare!
  3. Titolo post blog in chiave SEO. E' ovvio che la prima notizia che gli spiders prenderanno in considerazione è il titolo. Se vedete titoli scritti a "cavolo"  lunghissimi o troppo brevi, significa che chi scrive, di tecniche SEO non capisce un tubo. Diffidate di chi posta articoli scritti tutti in stampatello maiuscolo "orrore" o di chi, ancor peggio, uso il grassetto per tutto il testo, errori davvero comuni purtroppo, che commettono molti blogger poco  ferrati in materia. Il titolo deve avere una lunghezza media che non superi un certo valore che potremmo racchiudere nei 70 caratteri, meglio se poco meno. In questo modo Google non lo stravolgerà e sarà ben visibile nelle ricerche web per intero. Inserire al suo interno la KEY dominante.
  4. Utilizzare in modo appropriato la KEYWORDS scelta, e ripeterla nel testo in modo naturale utilizzando sia il singolare che il plurale diverse volte, non troppo poche ma neanche tantitssime perchè il motore di ricerca le considera STUFFING KeyWords. Se leggete post blog che non rispettano tale requisito: diffidatene ampiamente!
  5. Titolo H2. Alcuni blog allocati in Altervista o su Wordpress, possono usufruire di un comodo plugin per la SEO chiamato YOAST. Il plugin aiuta scrivere i testi in chiave SEO, indicando al blogger di inserire sottotitolo H 2 in cui sia ripetuto il titolo del post blog, la presenza ed il numero di KEY i tag foto, i tag categoria, gli #hastag relativi ed infine i link. Nel post dovrebbe essere presenta almeno 1 link che riporti ad un'altro post presente nel medesimo blog che non utilizzi però parole che contengano le KEY del contenuto attuale che si sta creando. Importante anche il nome del blog, sceglierlo con attenzione ha il suo peso. Ecco perché da un attenta analisi del blog e dei post blog (salvo eccezioni che talvolta vengono richieste erroneamente dalle stesse agenzie), si può rilevare la competenza del blogger e la qualità del blog. Considerate anche se viene aggiornato con regolarità.
Queste sono  per il Blogging, e per il blog le 5 cose che fanno la differenza. A tutto ciò aggiungerei il dominio, non particolarmente importante per alcuni esperti del settore, importantissimo per altri. Un dominio di primo livello (es. notizieinvetrina.it) farà la differenza rispetto ad un dominio che presenta estensione della piattaforma che lo ospita. 

Inoltre, considerare anche il servizio hosting, chi poco paga, poco ha. Blog che pagano 50 euro annue, o ancor peggio nulla per il servizio  hosting avranno spazio web e banda e CPU limitate anche se esistono differenze sostanziali da una piattaforma all'altra: Google lo sa! Dunque, non gli concederà più di tanto le prime pagine del web. Utilizzando degli appositi tools anche il brand meno istruito in materia potrà verificare il servizio di hosting e la velocità di caricamento di un blog ed il rank dello stesso. Ma di questo parlerò in un altro post.

mercoledì 17 maggio 2017

Coppie in crisi? Quando l'orgoglio prende il sopravvento

Un post che in quanto "coppia" mi riguarda, e non mi riguarda allo stesso tempo.
Coppie in crisi? Quali coppie non lo sono state almeno una volta nella vita?
Quando si vive insieme per tanti anni o si è semplicemente fidanzati da tempo è ovvio che sorgano i problemi. I problemi possono essere legati a situazioni contingenti, come ad esempio la nascita di un figlio, momento idilliaco per la coppia ma anche pieno di tensioni e problemi da risolvere, in primis stanchezza e inesperienza.

Coppie in crisi? Quando l'orgoglio prende il sopravvento


Un altro fattore che può incidere enormemente sui rapporti di coppia è determinato dai problemi economici. Sembra essere una delle cause più frequenti di litigio. L'orgoglio poi può giocare brutti scherzi e impedirci di trovare soluzioni e punti d'incontro. Ciò è dovuto anche al continuo antagonismo che si crea tra il mondo femminile e quello maschile.
Inoltre non ci dimentichiamo i problemi che derivano dalle famiglie d'origine, spesso di ceto sociale ed economico differente non sempre riescono ad accettare serenamente il nuovo o la nuova arrivata.
In questo caso però è doveroso l'intervento di colui o colui che fanno parte di suddetto nucleo familiare. Avere carattere e personalità può servire a non farsi influenzare troppo dai consigli e giudizi altrui e riuscire ad imporsi all'interno della propria famiglia nei confronti del nostro partner.
Facile a dirsi, ma non sempre facile da fare.
ultima cosa che a mio giudizio causa problemi nelle coppie sono le incongruenze e le diversità caratteriali, caratteristici da persona a persona ed evidenti tra i due sessi: uomo donna.
Ricordiamoci che gli uomini e le donne sono due mondi a parte, due sensibilità, due cervelli modi di vivere sentire e ragionare differenti che inevitabilmente portano scombussolamento e attriti in ogni coppia.
Se vi siete scelti un motivo c'è dunque consapevoli che i problemi spesso sono ricorrenti in molte coppie la differenza starà proprio nell'intelligenza, l'apertura mentale che vi consentirà di confrontarvi e chiarirvi trovando angoli da smussare e punti d'incontro in ogni situazione. Il mondo è bello ma non è perfetto, così come non lo sono ne gli uomini ne le donne, è necessario che l'orgoglio non prenda mai il sopravvento, questo è l'unico modo per riuscire ad appianare le problematiche, aiutandosi con il dialogo e ricordandosi, di tanto in tanto, i motivi che ci hanno spinto a scegliere proprio quel compago o quella compagna.
in bocca al lupo.

giovedì 20 aprile 2017

5 modi per scegliere il nome di un blog

Molte persone approcciano al mondo del web con poca esperienza e davanti alla scelta del nome del proprio blog o siti entrano in crisi. In realtà la scelta del http del nostro sito è abbastanza semplice ma vediamo insieme 5 modi per scegliere il nome di un blog in maniera efficace e semplice.
   





5 modi per scegliere il nome di un blog senza sbagliare

  1. In primis vi consiglio sempre è comunque di adottare un dominio prima livello che vi aiuterà ad indicizzare meglio il vostro sito e a rendere il nome più facile di memorizzare. Dunque non nome blog + piattaforma (overblog, blogger etc.) .it .com . org..... ma nome blog seguito da .it o .com o quello che preferite in relazione anche al sito o blog che state creando.
  2. Tra i 5 modi per scegliere il nome di un blog ricordate che vi è anche il numero delle parole. Scegliere un nome non composto o composto da solo 2 o 3 parole meglio se una  tenendo sempre conto del fattore memoria.
  3. Scegliere un nome inerente alle tematiche che trattate o se adottate il vostro nome avvaletevi di tag specifici che vi aiutino facilmente ad indicizzare il sito. Per fare un esempio non scegliete un nome generico come ma usate parole ricercate nel web. Se si tratta di un blog di cucina la parola ricette, cucinare, o magari cuocere sono indicate: un 'idea? "Cuocere insieme", "Ricette golose" e così via. Un blog generico? Inserite parole come "notizie, storie, informazioni, etc. Guardate che il nome non è da sottovalutare ma se non puntate ad una grande visibilità allora potrete scegliere anche un nome "che vi piace" e basta. Ricordate che spesso il successo di un blog è proprio dovuto alla scelta del nome e dei tag categoria. 
  4. Scegliere il nome in base alla geolocalizzazione e al vostro hosting. Se siete italiani vivete in Italia ed avete un blog in Italiano con Hosting italiano non usate parole inglesi per il nome del vostro sito o blog a meno che non si tratti di parole inglesi comunemente ricercate nel web anche dagli utenti italiani.
  5. Non clonate e non rubate nomi altrui. Sareste solo una brutta copia e rischiereste di incorrere in problematiche di altro genere. Allo stesso modo se scegliete un buon nome rischiate voi che vi venga clonato. Per farvi un'esempio io ho diversi blog e con molta probabilità i nomi sono stati ampiamente copiati. Ho un blog di cucina che si chiama ricette in pentola uscito 6 o 7 anni fa e quest'anno un noto chef ha redatto un libro con lo stesso nome. Ho un blog di moda che si chiama appunto Madam collection moda anche questo di vecchia data e due anni fa è uscita una linea di prodotti per il make up con il medesimo nome, senza contare il mio blog di punta "Notizie in vetrina" da cui molti hanno preso spunto per inserire una categoria"tag" nel loro blog chiamandola appunto con questo nome.
Vi ho elencato i 5 modi per scegliere il nome di un blog in maniera credo abbastanza semplice e spero che vi siano utili per la scelta del nome del vostro sito o blog. 
Ciao e alla prossimo post!
Mara

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V. B. lw

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