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mercoledì 23 agosto 2017

Google certificato SSL http o https?

Google ha messo in crisi molti web master, blogger e agenzie web. Da Gennaio sembra che diverrà obbligatorio l'uso del certificato SSL, ovvero una sicurezza in più per gli internauti che navigano il web, ed un giro di vite. Ovviamente c'è chi decide di procrastinare e chi no, quest'ultimi hanno già provveduto ad adeguare i propri siti. Costi in più? per alcuni si, i clienti che affidano ad agenzie web siti, blog  e quant'altro si vedranno a dover far fronte a qualche "spesuccia" in più anche se di certificati SSL gratuiti ve ne sono più di uno e spesso vengono offerti proprio dal servizio di hosting in uso per il sito.  Google certificato SSL http o https? 






Cosa fare?

Il problema di base è che pur adeguando il proprio siti vi sono poi, nello stesso, varie fonti esterne che non sono in linea con il modulo https e dunque, non protette, quindi a detta di alcuni, si rischia di danneggiare il proprio sito/blog o comunque di avere un certificato parziale di sicurezza agli occhi di Google che, secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe penalizzare chi non ha provveduto alla modifica del proprio http blog. 
Personalmente ho diversi siti online e vari blog, su alcuni ho già provveduto su altri sono in attesa di vedere l'epilogo. 


Quali sono i vantaggi del certificato SSL?


1) User experience
2) Reputation brand
3) Apprezzamento di Google

Il consiglio?

Il consiglio è quello di informarsi. Come è accaduto in precedenza per l'obbligo di inserire il banner della privacy che ha destato scalpore e non pochi disagi, è bene dunque non farsi cogliere impreparati e procedere prendendo informazioni circa i certificati SSL in dotazione sul proprio hosting, i costi, qualora vi siano, e le procedure. Come già detto trovate in rete certificati SSL free e certificati SSL a pagamento. Intanto i siti non provvisti di certificato di sicurezza verranno segnalati agli utenti come "non sicuri" ma malgrado ciò, c' è chi aspetta... ritenendo che il passaggio abbia un enorme impatto a livello di moduli di contatto, newsletter etc. il protocollo sicuro potrebbe creare danni e creare problemi con link immagini,  video, provenienti da https di siti esterni e  non, come i banner, ad esempio. Certo è che iscrizioni, mail, dati sensibili e pagamenti, con il modulo SSL sono al sicuro!
Per contro facendo questo cambio da http ad https perderete i like e le condivisioni che potrete ripristinare con appositi strumenti. Per Wordpress vi consiglio di leggere un post sul recovery social e scoprirete come fare. 

Transazioni economiche ed e-commerce

Se per i miei siti non mi sono allarmata più di tanto diciamo che per quelli di miei clienti che hanno un e-commerce ho preferito andare sul sicuro implementandoli del certificato SSL sin dalla loro nascita. Dunque a voi la scelta! In base al sito che avete e al costo di gestione, nonché al valore dello stesso poterete adeguarlo od attendere nuovi sviluppi come stanno facendo molte piattaforme di blog online.

mercoledì 14 giugno 2017

Blogging e blog le 5 cose che fanno la differenza


I blog non sono tutti uguali: nel blogging e blog le 5 cose che analizzeremo e che fanno la differenza sono fondamentali ma ve ne sono anche molte altre da non sottovalutare. Ogni tanto mi fermo a riflettere e a postare qualche articolo che parla di blog e blogging. Anni di esperienza mi hanno insegnato molto, tanto che ad oggi costruisco siti ed e-commerce. Negli ultimi anni il web si è notevolmente sviluppato e con esso le agenzie pubblicitarie e le campagne web marketing a cui tanti brand, più o meno noti si affidano. Piattaforme di marketing ricevono e richieste dai brand e, attraverso una fitta rete di blog e blogger commissionano campagne pubblicitarie social e campagne blog con relativi articoli sponsorizzati. 

Blogging e blog le 5 cose che fanno la differenza


Questo blog, sul quale mi state leggendo, fa parte di un elenco di altri blog che possiedo, ed è uno di quelli che curo di meno. E' il primo blog che ho creato, e dunque ci sono affezionata, è su blogger, piattaforma nota ma poco rappresentativa in quanto gratuita, ma partecipa anch'esso a numeroso "campagne" pubblicitarie a pagamento. Come social influencer, (parola da molti demonizzata), me la cavo piuttosto bene, sarà in virtù del fatto che ho una presenza online decente, faccio sport, ho una presenza fisica discreta e, in ultimo, ma non meno importante, cerco di aggiornarmi e studiare. I miei post blog sono gestiti in ottica SEO sia dal punto di vista del testo che dei tag categoria e foto, anche se nei vecchi e primi contenuti si può trovare, ovviamente, qualche scivolone 

Blogging, blog le 5 cose che fanno la differenza

Alcuni brand ed agenzie pubblicitarie sembrano preferire un blog ad un altro senza tener conto dei fattori determinanti per la campagna pubblicitaria. 


Scegliere blog specifici e targhettizzati non è sufficiente se quest'ultimi ricevono solo 10 visite al giorno e per giunta da altri blogger. Piattaforme di marketing nascono e muoiono arrancando tra algoritmi poco realistici e blogger imbroglioni, ma vediamo quali sono i principi da seguire: Blogging e blogger le 5 cose che fanno la differenza. Vediamo dunque ciò che deve guardare un brand prima di scegliere e commissionare un lavoro.

  1. I profili social sono importanti ma ricordatevi che per raggiungere le centinaia di migliaia di followers occorre tempo, molto tempo, dedizione e capacita di marketing. Diffidate dunque di profili gonfiati ed analizzateli personalmente. Non sarà difficile scoprire se funzionano davvero o se vengono utilizzati altri sistemi quali: acquisti, bot, app od altro. Alcune app però hanno un loro perché in quanto mettono in comunicazione vari soggetti con interessi comuni dando vita ad un scambio più o meno normale di followers e like o cuori.
  2. Punto due davvero molto importante riguarda la lunghezza dei testi di un post blog. Google scansiona i contenuti attraverso degli spiders e dunque dobbiamo fornirgli le giuste indicazioni per far si che li reputi di un certo livello posizionandoli in prima pagina o comunque nelle prime pagine del motore di ricerca. Importante dunque che il testo non sia inferiore alle 350 parole, meglio se di 500 ed abbia alcuni attributi specifici. Trovate blog con testi di 100 o 200 parole? Lasciateli stare!
  3. Titolo post blog in chiave SEO. E' ovvio che la prima notizia che gli spiders prenderanno in considerazione è il titolo. Se vedete titoli scritti a "cavolo"  lunghissimi o troppo brevi, significa che chi scrive, di tecniche SEO non capisce un tubo. Diffidate di chi posta articoli scritti tutti in stampatello maiuscolo "orrore" o di chi, ancor peggio, uso il grassetto per tutto il testo, errori davvero comuni purtroppo, che commettono molti blogger poco  ferrati in materia. Il titolo deve avere una lunghezza media che non superi un certo valore che potremmo racchiudere nei 70 caratteri, meglio se poco meno. In questo modo Google non lo stravolgerà e sarà ben visibile nelle ricerche web per intero. Inserire al suo interno la KEY dominante.
  4. Utilizzare in modo appropriato la KEYWORDS scelta, e ripeterla nel testo in modo naturale utilizzando sia il singolare che il plurale diverse volte, non troppo poche ma neanche tantitssime perchè il motore di ricerca le considera STUFFING KeyWords. Se leggete post blog che non rispettano tale requisito: diffidatene ampiamente!
  5. Titolo H2. Alcuni blog allocati in Altervista o su Wordpress, possono usufruire di un comodo plugin per la SEO chiamato YOAST. Il plugin aiuta scrivere i testi in chiave SEO, indicando al blogger di inserire sottotitolo H 2 in cui sia ripetuto il titolo del post blog, la presenza ed il numero di KEY i tag foto, i tag categoria, gli #hastag relativi ed infine i link. Nel post dovrebbe essere presenta almeno 1 link che riporti ad un'altro post presente nel medesimo blog che non utilizzi però parole che contengano le KEY del contenuto attuale che si sta creando. Importante anche il nome del blog, sceglierlo con attenzione ha il suo peso. Ecco perché da un attenta analisi del blog e dei post blog (salvo eccezioni che talvolta vengono richieste erroneamente dalle stesse agenzie), si può rilevare la competenza del blogger e la qualità del blog. Considerate anche se viene aggiornato con regolarità.
Queste sono  per il Blogging, e per il blog le 5 cose che fanno la differenza. A tutto ciò aggiungerei il dominio, non particolarmente importante per alcuni esperti del settore, importantissimo per altri. Un dominio di primo livello (es. notizieinvetrina.it) farà la differenza rispetto ad un dominio che presenta estensione della piattaforma che lo ospita. 

Inoltre, considerare anche il servizio hosting, chi poco paga, poco ha. Blog che pagano 50 euro annue, o ancor peggio nulla per il servizio  hosting avranno spazio web e banda e CPU limitate anche se esistono differenze sostanziali da una piattaforma all'altra: Google lo sa! Dunque, non gli concederà più di tanto le prime pagine del web. Utilizzando degli appositi tools anche il brand meno istruito in materia potrà verificare il servizio di hosting e la velocità di caricamento di un blog ed il rank dello stesso. Ma di questo parlerò in un altro post.

mercoledì 17 maggio 2017

Coppie in crisi? Quando l'orgoglio prende il sopravvento

Un post che in quanto "coppia" mi riguarda, e non mi riguarda allo stesso tempo.
Coppie in crisi? Quali coppie non lo sono state almeno una volta nella vita?
Quando si vive insieme per tanti anni o si è semplicemente fidanzati da tempo è ovvio che sorgano i problemi. I problemi possono essere legati a situazioni contingenti, come ad esempio la nascita di un figlio, momento idilliaco per la coppia ma anche pieno di tensioni e problemi da risolvere, in primis stanchezza e inesperienza.

Coppie in crisi? Quando l'orgoglio prende il sopravvento


Un altro fattore che può incidere enormemente sui rapporti di coppia è determinato dai problemi economici. Sembra essere una delle cause più frequenti di litigio. L'orgoglio poi può giocare brutti scherzi e impedirci di trovare soluzioni e punti d'incontro. Ciò è dovuto anche al continuo antagonismo che si crea tra il mondo femminile e quello maschile.
Inoltre non ci dimentichiamo i problemi che derivano dalle famiglie d'origine, spesso di ceto sociale ed economico differente non sempre riescono ad accettare serenamente il nuovo o la nuova arrivata.
In questo caso però è doveroso l'intervento di colui o colui che fanno parte di suddetto nucleo familiare. Avere carattere e personalità può servire a non farsi influenzare troppo dai consigli e giudizi altrui e riuscire ad imporsi all'interno della propria famiglia nei confronti del nostro partner.
Facile a dirsi, ma non sempre facile da fare.
ultima cosa che a mio giudizio causa problemi nelle coppie sono le incongruenze e le diversità caratteriali, caratteristici da persona a persona ed evidenti tra i due sessi: uomo donna.
Ricordiamoci che gli uomini e le donne sono due mondi a parte, due sensibilità, due cervelli modi di vivere sentire e ragionare differenti che inevitabilmente portano scombussolamento e attriti in ogni coppia.
Se vi siete scelti un motivo c'è dunque consapevoli che i problemi spesso sono ricorrenti in molte coppie la differenza starà proprio nell'intelligenza, l'apertura mentale che vi consentirà di confrontarvi e chiarirvi trovando angoli da smussare e punti d'incontro in ogni situazione. Il mondo è bello ma non è perfetto, così come non lo sono ne gli uomini ne le donne, è necessario che l'orgoglio non prenda mai il sopravvento, questo è l'unico modo per riuscire ad appianare le problematiche, aiutandosi con il dialogo e ricordandosi, di tanto in tanto, i motivi che ci hanno spinto a scegliere proprio quel compago o quella compagna.
in bocca al lupo.

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V. B. lw

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